Blackout dopo il sisma: 45 mila utenze senza elettricità
In seguito al terremoto a Kyushu, circa 45 mila abitazioni e impianti nella prefettura di Kumamoto sono rimasti senza energia elettrica. Il gestore Kyushu Electric Power ha comunicato che i tre reattori nucleari presenti nell’area hanno continuato a operare regolarmente.
Un dipendente dell’emittente pubblica Nhk ha descritto la violenza del terremoto subito dopo l’evento: «Era così forte che non riuscivo a stare in piedi». Secondo il suo racconto, i tremori sono continuati anche dopo il primo e più intenso movimento.
La vicenda riporta l’attenzione sul precedente del 2016, quando Kumamoto fu interessata da due violenti terremoti, di magnitudo 6.5 e 7.3. Quel doppio sisma provocò centinaia di morti e migliaia di feriti, lasciando conseguenze profonde nella regione.

Esplosione nell’Aeon Mall di Kumamoto, verifiche in corso
Nelle ore successive alla scossa, la polizia ha ricevuto segnalazioni su una possibile «esplosione» all’interno dell’Aeon Mall di Kumamoto. L’emittente Nhk ha riferito che «Molte persone» sarebbero rimaste intrappolate nella struttura.
Secondo quanto riportato da Tbs, dopo la comunicazione della polizia sull’esplosione, vi sarebbero numerose vittime nel centro commerciale. Al momento le informazioni restano oggetto di accertamenti, mentre i soccorsi sono impegnati nell’area e le autorità non hanno diffuso un bilancio definitivo.
Allerta tsunami revocata, resta il rischio di assestamenti
L’Agenzia meteorologica ha successivamente cancellato l’allerta tsunami emessa dopo il terremoto. Nonostante la revoca, le istituzioni mantengono il monitoraggio sull’area per il rischio di scosse di assestamento e per completare le verifiche sulle conseguenze del sisma.
La premier giapponese Sanae Takaichi ha dichiarato che il terremoto avrebbe causato feriti, cedimenti di edifici e alcuni incendi. La situazione resta in evoluzione: proseguono gli accertamenti sui danni e le operazioni di assistenza alla popolazione colpita.