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“Se l’è portato nella tomba”: morte Claudio Sterpin, parla Visintin

È morto lo scorso 14 febbraio Claudio Sterpin, 86 anni, figura centrale nella vicenda che riguarda la scomparsa di Liliana Resinovich. Sterpin, amico di lunga data della donna, era ricoverato all’Ospedale Cattinara di Trieste. La sua scomparsa ha riacceso il dibattito sulla vicenda, segnata da contrasti tra gli amici, la famiglia e le autorità giudiziarie, e ha portato molte persone a riflettere sul ruolo che l’86enne aveva avuto nelle indagini e nella narrazione pubblica dei fatti.

I funerali e la dichiarazione di Visintin

A poche ore dall’annuncio della morte, Sebastiano Visintin ha dichiarato nel programma televisivo “Dentro la notizia”, condotto da Gianluigi Nuzzi su Canale 5: “Venerdì sarò ai funerali di Claudio ma non ci andrò da solo”. Le parole di Visintin riflettono il rispetto e il legame, seppur complesso, con Sterpin, e sottolineano la volontà di presenziare alle esequie senza ignorare la storia condivisa.

Visintin ha ricordato come lui e Sterpin non avessero mai avuto rapporti sereni: discussioni e confronti pubblici avevano segnato la loro relazione, soprattutto sulle ipotesi relative alla morte di Liliana. L’uomo ha aggiunto: “Ci sono tantissime cose che sa solo lui e purtroppo ora non c’è più e si è portato con lui questi segreti”, rimarcando che alcune informazioni importanti potrebbero non essere mai chiarite.

La vicenda di Sterpin e Liliana Resinovich

Claudio Sterpin aveva seguito da vicino la vicenda di Liliana, sostenendo che la donna fosse stata uccisa e non vittima di un suicidio, come inizialmente ipotizzato dagli inquirenti. Sterpin era convinto che Visintin, marito della donna, potesse avere informazioni mai condivise con le autorità, e più volte aveva espresso pubblicamente la sua posizione. I due uomini si erano scontrati in televisione e nei media, accusandosi reciprocamente di omissioni e silenzi.

Secondo quanto riportato da Fanpage, Sterpin aveva portato avanti la sua battaglia per la verità sin dal 2021, diventando una voce critica e decisa nel dibattito pubblico sulla morte di Liliana. La sua posizione aveva attirato attenzione e polemiche, ma anche rispetto da parte di chi cercava un chiarimento sul caso.

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