
Un nuovo richiamo alimentare richiama l’attenzione dei consumatori su alcuni prodotti che potrebbero essere già presenti nelle abitazioni. Il Ministero della Salute ha diffuso nelle ultime ore una serie di avvisi relativi a formaggi freschi e fichi essiccati, per i quali gli accertamenti avrebbero evidenziato criticità diverse ma ugualmente rilevanti sul piano della sicurezza.
Secondo quanto emerso dalle comunicazioni ufficiali, i provvedimenti riguardano numerosi lotti di caciocavallo fresco e caciotta fresca, oltre a una specifica partita di fichi essiccati biologici Noberasco. In entrambi i casi l’indicazione è chiara: chi possiede le confezioni interessate non deve consumarle e deve riportarle al punto vendita.

Il richiamo dei formaggi prodotti nel Cosentino
La prima segnalazione riguarda i formaggi realizzati dall’Azienda Agricola Renzini Sila, stabilimento con sede a Bocchigliero, in provincia di Cosenza. Il richiamo coinvolge sessanta lotti di caciocavallo fresco, venduto in forme dal peso di circa un chilo e mezzo, prodotti nel periodo compreso tra il 24 aprile e il 16 luglio.
Nello stesso avviso sono inclusi anche due lotti di caciotta fresca, commercializzata in forme da novecento grammi e prodotta il 7 e il 10 maggio. Per tutti i formaggi indicati è previsto un termine di scadenza pari a tre mesi dalla data di fabbricazione: un elemento utile per una prima verifica, che deve comunque essere affiancata al controllo delle informazioni riportate sull’etichetta.