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“Segnatevi questa data, meglio prepararsi”. Caldo record, arriva il picco: poi cambia tutto

La situazione nel resto d’Europa: record e restrizioni

L’ondata di aria rovente, alimentata da correnti in risalita da Marocco e Algeria, sta interessando ampie porzioni del continente. Dopo Spagna, Francia e Regno Unito, il flusso caldo è atteso verso Paesi Bassi, Belgio e Germania, con temperature elevatissime e nuove possibili criticità legate a salute pubblica, trasporti e gestione degli spazi urbani.

Nel Regno Unito è stato registrato un nuovo record per giugno, con 36,4°C. In Germania sono state sospese le visite alla cupola di vetro del Reichstag a Berlino, una decisione legata alle condizioni di caldo e alla sicurezza dei visitatori. In Francia, dopo la chiusura della Torre Eiffel per la dilatazione del metallo, vengono segnalati anche episodi gravi: un terzo bambino è morto dopo essere stato lasciato in auto nei pressi della capitale.

Vittime e dati: i numeri che accompagnano l’emergenza

In Spagna, dove in Andalusia sono stati raggiunti 45°C, è stata stimata la cifra di 212 decessi tra domenica e mercoledì attribuibili alle alte temperature. Nel contesto dell’emergenza cresce anche l’attenzione per incidenti collegati alla ricerca di refrigerio: si segnala un aumento delle vittime per annegamento. In Francia vengono riportati 48 morti e in Germania altri 20.

Tra i casi citati figura anche il calciatore ventunenne Kenzo Kies, tesserato del Guingamp, trascinato dalla corrente del Rodano dopo un tuffo in un tratto vietato. L’episodio viene richiamato come esempio dei rischi connessi a comportamenti di emergenza durante le giornate più afose, quando fiumi e corsi d’acqua possono presentare correnti pericolose.

Parigi: stop all’alcol all’aperto durante l’ondata di caldo

A Parigi, il prefetto Patrice Faure ha annunciato il divieto di consumare alcolici all’aperto, motivando la misura con l’aumento dei ricoveri. La dichiarazione è stata riportata con parole nette: «il numero dei ricoveri non fa che aumentare» e l’alcol «è devastante con il sole».

Le autorità europee continuano a monitorare l’evoluzione del caldo estremo e dei suoi impatti, mentre l’attenzione resta alta anche sul possibile passaggio a condizioni più instabili dopo l’apice dell’anticiclone. I prossimi giorni saranno decisivi sia per valutare l’andamento delle temperature, sia per verificare l’eventuale arrivo di temporali intensi legati al cambio di massa d’aria.

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