La fuga a Saint-Tropez e il ricovero d’urgenza
L’imprenditore sarebbe riuscito a fuggire nel golfo di Saint-Tropez, in Francia, trovando riparo tra le strade della zona portuale.
Le condizioni in cui sarebbe stato rintracciato hanno attirato l’attenzione. Pesava circa 53 chili, indossava abiti sporchi, logori e troppo grandi e appariva fortemente provato. Dopo avere trovato ospitalità in un albergo, sarebbe svenuto e avrebbe avuto bisogno di cure immediate.
Due giorni più tardi, il passaggio al pronto soccorso di Legnano avrebbe consentito di documentare un importante deperimento fisico e lesioni estese. Per gli investigatori, il referto sanitario rappresenta uno degli elementi centrali per inquadrare quanto sarebbe avvenuto nei mesi precedenti.
Inchiesta a Milano: le accuse e i video della barca
Il procedimento è seguito dal gup Fabrizio Filice, mentre le indagini sono state coordinate dalla pm Barbara Benzi. L’ex moglie dell’imprenditore deve rispondere, tra le altre contestazioni, di circonvenzione d’incapace e lesioni aggravate.
In particolare, l’ipotesi di circonvenzione riguarda la presunta distrazione di 200 mila euro. L’impianto accusatorio si fonda anche su circa 30 mila video registrati dalle telecamere di sorveglianza installate sull’imbarcazione della coppia.
Quei filmati, secondo la ricostruzione riportata negli atti, avrebbero contribuito alla decisione del gip di Milano di archiviare una controdenuncia presentata dalla donna. Resta ora da chiarire, nelle sedi processuali, l’esatta sequenza dei fatti e la fondatezza delle singole accuse.
La fase giudiziaria e gli elementi ancora da valutare
La vicenda richiama l’attenzione sulle forme di violenza che possono maturare lontano dallo sguardo esterno, anche in contesti segnati da disponibilità economica e relazioni professionali condivise. L’udienza preliminare servirà a valutare il materiale raccolto dalla Procura e le posizioni delle parti.
Al momento, le contestazioni restano quelle formulate dall’accusa e dovranno essere esaminate nel corso dell’iter giudiziario. Solo gli sviluppi del procedimento potranno definire le responsabilità e chiarire pienamente il quadro di una storia che, secondo gli inquirenti, sarebbe durata quasi due anni.
