Garlasco, il nodo degli otto secondi nella registrazione
Il dato centrale riguarda il tempo trascorso tra l’uscita dalla villetta di via Pascoli e i rumori che sarebbero riconducibili al citofono e al cancello. La distanza tra casa Poggi e la caserma, percorsa in automobile, richiederebbe più di due minuti.
Dalla rilettura della telefonata, invece, passerebbero appena otto secondi tra il momento in cui Stasi avrebbe lasciato l’abitazione e quello in cui si sentirebbero quei suoni. Un intervallo che non coinciderebbe con il tempo necessario per effettuare il tragitto in auto, nel caso in cui l’attribuzione dei rumori alla caserma venisse confermata.

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Caso #Garlasco: la telefonata di Stasi al 118 è la sua prima bugia?#Quartogrado pic.twitter.com/zJMdaKBe7T
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Omicidio Chiara Poggi, una registrazione ancora al centro degli accertamenti
Il nuovo elemento riportato in trasmissione riporta dunque al centro la telefonata di Alberto Stasi al 118. La questione non riguarda soltanto le frasi pronunciate nella concitazione della richiesta di aiuto, ma anche il luogo nel quale Stasi si sarebbe trovato mentre parlava con l’operatore.
A distanza di anni dall’omicidio di Chiara Poggi, l’audio continua quindi a essere oggetto di attenzione. Resta da chiarire l’origine effettiva dei rumori e quale valore possa avere questa ricostruzione, mentre il caso di Garlasco prosegue a essere esaminato nei suoi dettagli più discussi.