
Gabriele Gravina ha presentato le dimissioni dalla carica di presidente FIGC. La decisione arriva dopo il mancato accesso della Nazionale italiana ai Mondiali 2026, episodio che ha determinato una crisi ai vertici federali. La comunicazione è avvenuta nel corso di una riunione nella sede di via Allegri, in un clima di forte tensione istituzionale.

Dimissioni FIGC, l’uscita di scena dopo il mancato Mondiale 2026
La rinuncia di Gravina viene registrata come conseguenza diretta dell’ultimo risultato sportivo della Nazionale, rimasta fuori dalla rassegna iridata per la terza volta consecutiva. Il quadro, maturato nelle settimane successive al verdetto, è stato accompagnato da un progressivo indebolimento del consenso interno e da pressioni esterne legate alla gestione del movimento calcistico.
Il percorso che conduce alle dimissioni si inserisce in una fase segnata da contestazioni e da richieste di cambiamento, con attenzione particolare alle scelte tecniche e all’impostazione generale della governance federale. L’atto formale di oggi chiude la presidenza Gravina e apre la fase del passaggio di consegne.
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