Guerra Ucraina-Russia, continuano i raid mentre l’Ue rinvia le sanzioni
Nonostante i segnali diplomatici, la realtà sul terreno racconta una storia diversa. Come riporta Fanpage, uno degli episodi più allarmanti delle ultime ore è stato l’attacco russo contro un treno nei pressi del valico di Yahodyn, a circa due chilometri dal confine con la Polonia. Il convoglio è stato colpito da un drone, senza provocare vittime, ma l’episodio ha riacceso le preoccupazioni dei Paesi europei.
Per Kaja Kallas, Alta rappresentante dell’Unione europea per gli Affari esteri, si è trattato di “chiaramente un messaggio per il mondo occidentale”. La risposta, ha aggiunto, dovrebbe essere opposta all’intimidazione: “Dovremmo fare l’opposto: dovremmo dimostrare che siamo al fianco dell’Ucraina e che non abbiamo paura”.
Nelle stesse ore un attacco missilistico ha colpito lo stabilimento ArcelorMittal di Kryvyi Rih, causando la morte di due lavoratori di aziende esterne e il ferimento di altri due dipendenti. È il secondo raid contro il sito siderurgico in poche settimane e sono in corso le verifiche sui danni subiti dall’impianto.
Sul fronte politico, l’Unione europea ha deciso di rinviare di sette giorni il rinnovo delle sanzioni individuali contro la Russia. Il Coreper, il comitato dei rappresentanti permanenti degli Stati membri, ha posticipato al 22 settembre la decisione sul regime che riguarda oltre 2.600 persone ed entità, concedendo più tempo alle consultazioni. Un rinvio che coincide con il delicato tentativo di capire se la proposta di sospendere gli attacchi alle infrastrutture possa davvero trasformarsi in un primo passo verso una tregua più ampia.