Menisco e altre possibili condizioni da valutare
Tra i problemi che possono interessare il ginocchio degli sportivi rientrano anche le lesioni meniscali. I menischi contribuiscono alla distribuzione dei carichi nell’articolazione e possono essere sottoposti a compressioni e torsioni nei repentini cambi di direzione tipici del tennis. Bernetti indica tali lesioni come responsabili, in termini generali, di circa il 10-20% degli infortuni al ginocchio nei giovani atleti.
Questo riferimento non equivale però a una diagnosi per Sinner. Lo stesso specialista sottolinea la necessità di distinguere le informazioni di carattere generale dagli accertamenti relativi al singolo paziente. Senza conoscere gli esiti degli esami e il parere dei medici del tennista, non è possibile stabilire quale struttura sia coinvolta né valutare l’entità del problema.
Anche le opzioni di trattamento dipendono dalla causa, dalla gravità e dalla risposta individuale dell’atleta. Nel percorso riabilitativo possono essere considerate, quando indicate, attività terapeutiche in acqua, terapie fisiche strumentali ed eventuali trattamenti infiltrativi, tra cui acido ialuronico, Prp, collagene o ozonoterapia. Non esiste però una soluzione identica per ogni caso.
Bernetti ribadisce infatti che tutti gli interventi “devono essere valutati in maniera personalizzata”. La scelta del percorso, così come la ripresa di corsa, allenamento e competizione, deve essere costruita sulla diagnosi e sul monitoraggio clinico. In un atleta impegnato ai massimi livelli, la necessità di tutelare l’articolazione assume un peso ancora maggiore.

Sinner salta Cincinnati: priorità agli Us Open
La rinuncia al torneo di Cincinnati appare dunque come una misura di cautela. Il Masters 1000 avrebbe offerto un’importante occasione di preparazione sul cemento, ma affrontarlo senza garanzie complete avrebbe potuto aumentare il rischio di prolungare o aggravare il fastidio. Sinner e il suo team hanno scelto di non forzare i tempi.
Nei prossimi giorni l’attenzione resterà concentrata sulla risposta del ginocchio al programma di recupero predisposto dallo staff. La condizione fisica sarà determinante per definire il calendario immediato e il possibile avvicinamento allo Slam di New York, appuntamento per il quale l’azzurro punta a presentarsi con una preparazione adeguata.
Al momento, il dato certo è quello espresso dal diretto interessato: Sinner non si considera pronto a competere. In assenza di comunicazioni ulteriori sulla diagnosi, proseguono le valutazioni con prudenza. La scelta di rinunciare a Cincinnati mira a proteggere il recupero e a ridurre i rischi prima degli Us Open, dove il numero uno del mondo spera di tornare nelle migliori condizioni possibili.