Movimento 5 Stelle in risalita all’11,7%: +1,2%
Tra i dati più rilevanti della rilevazione emerge la crescita del Movimento 5 Stelle, che sale all’11,7% con un incremento di +1,2%. L’aumento dei consensi incide sul confronto tra schieramenti e rafforza la posizione del M5S nell’area di opposizione.
Partiti minori: variazioni contenute tra crescite e cali
Nel resto del quadro politico si registrano movimenti limitati ma diffusi. Azione sale al 3,2% (+0,4%), mentre Futuro Nazionale raggiunge il 3,4% (+0,1%). Anche +Europa cresce, arrivando all’1,9% (+0,5%).
In calo Italia Viva, che scende al 2,4% (-0,2%). Alleanza Verdi e Sinistra resta stabile al 6,5%. Noi Moderati è indicato allo 0,7% con una variazione di +0,2%.
Confronto tra coalizioni: il “campo largo” sale al 44,8% e riduce la distanza
Dal punto di vista degli schieramenti, il centrosinistra viene stimato al 30,7% (-0,2%). Tuttavia, includendo il Movimento 5 Stelle nel perimetro del cosiddetto “campo largo”, il totale sale al 44,8%, con un aumento di +0,8%.
La distanza tra centrodestra e campo largo risulta quindi molto ridotta: secondo la rilevazione, lo scarto è di appena 0,3%. Il dato evidenzia un quadro competitivo, in cui anche spostamenti limitati possono incidere in modo significativo sugli equilibri complessivi.
Astenuti e indecisi al 44,7%: in calo di 1,2 punti
Nel sondaggio resta elevata la quota di astenuti e indecisi, indicata al 44,7%. Rispetto alla precedente rilevazione, il dato segna una diminuzione di 1,2%, elemento che suggerisce un parziale rientro verso scelte di voto più definite.
I risultati della rilevazione delineano quindi un quadro in evoluzione, con variazioni sensibili soprattutto nei rapporti interni al centrodestra e una crescita del M5S che contribuisce a ridurre la distanza complessiva tra i principali schieramenti.