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Sondaggi, crollo senza precedenti per loro: cosa sta succedendo

Il campo largo sale al 43,9%

Dall’altra parte della fotografia ci sono i partiti che vengono considerati nell’area del cosiddetto campo largo. Il Partito democratico arriva al 21,3%, mentre il Movimento 5 Stelle è al 12,1%. L’Alleanza Verdi-Sinistra raggiunge il 6,6%. Sommando queste tre forze si arriva al 40%.

A questi numeri si aggiungono Italia Viva al 2,4% e +Europa all’1,5%, portando il totale dell’area considerata nella media al 43,9%. Anche in questo caso, però, il dato va letto con cautela: parlare di una coalizione già definita sarebbe prematuro, perché restano differenze politiche e programmatiche tra i partiti. La stessa collocazione di Azione è diversa: il partito di Carlo Calenda viene indicato separatamente al 3%.

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Cosa cambierebbe con la nuova legge elettorale

Il tema diventa ancora più rilevante se messo in relazione con la riforma della legge elettorale attualmente in discussione. Il testo prevede un sistema proporzionale con un premio di maggioranza per la coalizione o lista che raggiunga almeno il 42%, mentre in assenza di questa condizione si tornerebbe alla distribuzione proporzionale dei seggi. Il provvedimento è ancora nel percorso parlamentare e prevede modifiche rispetto al testo iniziale, tra cui l’introduzione delle preferenze.

Le simulazioni effettuate da YouTrend sulla base di precedenti rilevazioni hanno mostrato quanto la collocazione di Futuro Nazionale possa incidere sugli scenari: in una delle simulazioni, con Futuro Nazionale inserito nel centrodestra, la coalizione avrebbe ottenuto una maggioranza alla Camera con la nuova legge. Si tratta però di una simulazione costruita su determinati dati e su un’ipotesi di alleanza, non di una previsione dell’esito delle prossime elezioni.

Il quadro resta aperto

La distanza fotografata dalla media tra le aree politiche non basta quindi, da sola, a stabilire quale sarebbe il risultato di un’eventuale elezione. Mancano infatti ancora diversi elementi: la legge elettorale definitiva, le alleanze con cui i partiti si presenteranno, la posizione di Futuro Nazionale e il percorso attraverso cui le opposizioni potrebbero costruire una coalizione comune.

I sondaggi, inoltre, rappresentano le intenzioni di voto nel momento in cui vengono effettuati e possono cambiare nel tempo. Anche le rilevazioni più recenti mostrano oscillazioni: una rilevazione di SWG del 21 settembre, per esempio, indicava FdI al 27,1%, Futuro Nazionale all’8%, il Pd al 20,8% e il Movimento 5 Stelle al 12,8%, a conferma del fatto che le percentuali variano tra istituti e date diverse.

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