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Sondaggi, inizio settimana shock: il partito perde terreno all’improvviso. Chi può festeggiare ora

Sondaggi politici: grafici e scenario elettorale

L’onda lunga degli ultimi eventi referendari continua a riflettersi sugli equilibri del consenso. L’ultima rilevazione dell’istituto Noto segnala un quadro in movimento: Fratelli d’Italia resta primo partito, ma registra una flessione e scende al 29% (-0,5%), mentre il Partito Democratico consolida la crescita e riduce il distacco.

Nel campo della maggioranza, il dato più evidente riguarda proprio la perdita di terreno del partito guidato dalla presidente del Consiglio. Secondo il sondaggio, il calo arriva dopo settimane politicamente complesse, segnate dalla campagna referendaria definita “disastrosa” e dall’esito del voto, che ha inciso sul clima interno e sulla percezione esterna del governo.

Nel frattempo, la leadership di Giorgia Meloni ha accompagnato la fase post-referendaria con una serie di passaggi politici rilevanti. Dopo la consultazione, sono arrivate le dimissioni di figure di primo piano dell’esecutivo e dell’apparato: il sottosegretario Andrea Delmastro, la capo di gabinetto Giusi Bartolozzi e la ministra Daniela Santanchè. La rilevazione, tuttavia, indica che questi interventi non si sono tradotti, nell’immediato, in un recupero di consenso per FdI.

Il dato complessivo descrive quindi una maggioranza ancora guidata da Fratelli d’Italia, ma con margini più ridotti rispetto alle settimane precedenti. Parallelamente, l’opposizione appare rafforzata dall’esito referendario e da una dinamica che, almeno nel breve periodo, premia alcune forze del cosiddetto campo progressista.

Centrodestra: Lega in crescita e Forza Italia stabile sopra l’8%

Se il primo partito arretra, il resto del centrodestra mostra segnali di tenuta e, in alcuni casi, di recupero. La Lega risale all’8% con un incremento di un punto, tornando a ridurre la distanza con Forza Italia, che secondo la stessa rilevazione sale e si posiziona all’8,5%.

La fotografia restituita dal sondaggio evidenzia dunque una competizione interna più ravvicinata tra i due alleati, con un livello di consenso che, pur differenziato, si muove su valori prossimi. Nel complesso, l’area di governo resta numericamente consistente, ma la distribuzione dei consensi mostra un equilibrio meno concentrato su un unico soggetto.

Opposizioni: Pd a 22% e Movimento 5 Stelle al 13%

La variazione più rilevante sul fronte dell’opposizione riguarda il Partito Democratico, che cresce e arriva al 22% (+0,5%). Il dato, oltre a indicare un rafforzamento del partito guidato da Elly Schlein, segnala anche una riduzione del divario dal primo partito, elemento che incide sulla narrazione complessiva della fase politica.

In crescita anche il Movimento 5 Stelle, che viene stimato al 13%. La rilevazione suggerisce quindi un consolidamento dell’area guidata da Giuseppe Conte, in un contesto in cui i rapporti di forza interni all’opposizione restano centrali soprattutto in vista di eventuali convergenze e iniziative comuni.

Per quanto riguarda Alleanza Verdi-Sinistra, il sondaggio registra invece una lieve flessione, con un dato che si attesta al 6%. La variazione, pur contenuta, contribuisce a definire un quadro nel quale alcune forze crescono e altre mostrano segnali di stabilizzazione o lieve calo.

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