Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

Sondaggi, Italia divisa in due: ecco chi vota Meloni e chi sceglie PD

Sondaggi politici, Italia divisa in due da reddito e istruzione: ecco chi vota Meloni e chi sceglie PD

Il voto in Italia non è mai stato così rivelatore delle divisioni interne al Paese. Dietro alle percentuali dei partiti si nasconde una fotografia nitida di disuguaglianze sociali e culturali che segnano le scelte elettorali: un’Italia che sembra guardarsi da due lati opposti della stessa strada, dove le paure e le conquiste economiche modellano le preferenze politiche in modo quasi geometrico.

Chi sceglie di sostenere Giorgia Meloni o il Partito Democratico non lo fa solo per convinzione ideologica: è il riflesso di posizioni sociali, reddito e istruzione. I dati più recenti tracciano un Paese diviso, in cui il consenso politico è anche misura del livello socioeconomico. Ma cosa significa, in concreto, tutto questo?

Giorgia Meloni, presidente del Consiglio

Governo Meloni e le sfide italiane: tra crisi interne e pressioni internazionali

L’Italia ha attraversato un periodo complesso, segnato da tensioni sociali, sfide economiche e dinamiche internazionali capaci di influenzare l’opinione pubblica. Il governo ha dovuto affrontare crisi energetiche, inflazione, emergenze su sicurezza e immigrazione, e gestire le pressioni dell’Unione Europea su bilancio e riforme. Le priorità degli italiani sono cambiate: dalla sicurezza e stabilità sociale, ora cresce l’attenzione a lavoro, sostenibilità economica e servizi pubblici.

Anche le relazioni internazionali, dai conflitti europei all’influenza di Cina e Stati Uniti, hanno inciso sul dibattito politico. Questa combinazione di fattori spiega in parte la polarizzazione sociale e politica che emerge dai sondaggi: un’Italia che reagisce alle sfide contemporanee in maniera differenziata, a seconda della propria posizione economica, culturale e territoriale.

Ritratto di Elly Schlein

Fratelli d’Italia e il consenso nelle fasce più deboli

Fratelli d’Italia emerge come il partito più solido tra i cittadini con redditi più bassi e livelli di istruzione contenuti. Come segnala la Supermedia Youtrend/Agi, se a votare fossero solo gli italiani meno abbienti, Giorgia Meloni governerebbe con una maggioranza schiacciante, indipendentemente dal sistema elettorale.

Il consenso per FdI supera il 31% tra le fasce più deboli e rimane consistente anche tra i ceti medio-bassi. Tuttavia, il partito perde progressivamente terreno man mano che si sale nella scala socioeconomica, evidenziando la difficoltà di Meloni a intercettare segmenti più ricchi e istruiti.

Questa distribuzione del consenso riflette una leadership capace di intercettare rabbia, insicurezza e richiesta di protezione, soprattutto in contesti segnati dalla crisi economica. Quali sono, d’altro canto, le frange che trovano nell’opposizione il proprio partito di riferimento? Dati molto interessanti emergono sull'”identikit” dell’elettore di PD e M5s.

Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva

Successiva
Pagine: 1 2
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure