
Sondaggi politici, chi è in testa e chi crolla tra i partiti – Sondaggi politici ancora una volta al centro dell’attenzione dopo le recenti tornate elettorali: Fratelli d’Italia si conferma in vetta alle preferenze degli italiani, mantenendosi stabilmente sopra la soglia del 30%, mentre il Movimento 5 Stelle vive un momento difficile, raggiungendo il dato più basso degli ultimi sei mesi. Il Partito Democratico prova a colmare il divario ma resta distante. La nuova Supermedia curata da Youtrend per Agi fotografa un quadro politico in movimento, segnato da oscillazioni significative tra i principali partiti e all’interno delle coalizioni. Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva.

Sondaggi politici, chi è in testa e chi crolla tra i partiti
Il partito guidato da Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia, si attesta al 30,4% e consolida la propria posizione di leadership. La crescita registrata nell’ultima settimana è di tre decimi percentuali, segno di una fiducia ancora alta da parte dell’elettorato. In alcune rilevazioni, la formazione supera addirittura il 31%, confermando una tendenza positiva che sembra non risentire degli esiti delle elezioni regionali. Il Partito Democratico mostra una dinamica di recupero nelle regioni dove si è votato, ma il margine con FdI rimane ampio e difficile da colmare nel breve periodo.
Va segnalato che, nelle sei regioni coinvolte nelle ultime consultazioni autunnali, i dem hanno comunque incrementato la propria base rispetto alle precedenti elezioni del 2020. Tuttavia, tale progresso non basta a insidiare la stabilità di Fratelli d’Italia a livello nazionale. È importante sottolineare come le elezioni regionali, per loro natura, abbiano dinamiche e parametri differenti rispetto alle politiche, rendendo rischioso qualsiasi tentativo di proiezione automatica dei risultati su scala nazionale. La situazione appare invece più complicata per il Movimento 5 Stelle, che subisce una flessione marcata: il calo di sei decimi lo porta al 12%, il valore più basso registrato da mesi secondo Youtrend. Gli esperti suggeriscono che, nonostante questo dato negativo, i pentastellati potrebbero beneficiare a breve di alcuni successi locali, come quello di Roberto Fico in Campania, e recuperare parte del consenso perduto. Nel centrodestra, la Lega si attesta all’8,2% con una lieve crescita (+0,2%), alimentata dalla recente affermazione di Alberto Stefani in Veneto. Forza Italia, invece, perde tre decimi e si attesta all’8,9%, mantenendosi ancora sopra la Lega.


Gli altri partiti: situazione e prospettive
Proseguendo nell’analisi dei dati, l’Alleanza Verdi-Sinistra mantiene un andamento stabile e si posiziona al 6,5%, con una variazione positiva di un decimo percentuale. Azione si attesta al 3,4%, mentre Italia Viva mostra una crescita significativa, attestandosi al 2,8% (+0,4%). +Europa si ferma all’1,5%, registrando una lieve perdita (-0,2%), e Noi Moderati chiude la classifica con l’1,1% (+0,1%). Queste cifre confermano una certa stabilità tra le forze minori, pur con lievi oscillazioni settimanali.
Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva