
È una sfida sempre più serrata, di quelle che si seguono con l’attenzione di una finale: gli ultimi sondaggi politici scattati tra il 30 e il 31 marzo da EMG per il Tg3 Linea notte (direzione di Pierluca Terzulli) raccontano un’Italia in pieno “corpo a corpo” elettorale.
Il punto chiave è tutto qui: il centrodestra perde complessivamente lo 0,6% e si ferma al 46,1%, mentre il cosiddetto campo largo cresce dello 0,7% e arriva al 45,9%. Un distacco minimo, che rimette in moto la partita e aumenta la tensione in vista dei prossimi appuntamenti alle urne.

Un testa a testa che riapre la partita
Tradotto in modo semplice: oggi la distanza tra i due blocchi è talmente ridotta da rendere ogni spostamento di consensi decisivo. E quando i margini sono così stretti, anche i dettagli contano.
In questo scenario, la fotografia scattata da EMG consegna un quadro di estrema incertezza: da una parte la maggioranza di governo resta avanti, dall’altra l’area progressista si avvicina come non mai, “tallonando” a pochi decimali.
I numeri dei partiti: guida Fratelli d’Italia, cresce il Partito Democratico
Guardando alle singole forze, Fratelli d’Italia rimane il primo partito ma registra una flessione, scendendo al 28,3% (-0,6%).
Nel perimetro del governo seguono Forza Italia al 7,4% e Lega al 6,5%, entrambe stabili. Cresce invece Noi Moderati, che sale allo 0,9% (+0,2%).
In calo Futuro Nazionale, il movimento guidato da Roberto Vannacci, che scende al 3% (-0,2%).
Dall’altra parte, il Partito Democratico cresce leggermente e si attesta al 22,4% (+0,1%), mentre il Movimento 5 Stelle sale al 12,9% (+0,2%).
Buon risultato anche per Alleanza Verdi e Sinistra, che raggiunge il 7,1% (+0,3%). In crescita Più Europa all’1,2% (+0,2%), mentre Italia Viva di Matteo Renzi scende al 2,3% (-0,1%).
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