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Sondaggi, oggi c’è un grande sconfitto e un sorpasso clamoroso

Qual è la fotografia del centrodestra

Tra le formazioni minori dell’area centrista e liberal-democratica, Azione si attesta al 3,1%, Italia Viva al 2,5% e +Europa all’1,6%. Tutte e tre le sigle risultano sostanzialmente stabili rispetto alle rilevazioni precedenti. Questi numeri mostrano come l’area riformista e centrista rimanga frammentata in più soggetti, nessuno dei quali riesce, al momento, a compiere un salto di scala significativo in termini di consenso, pur mantenendo una presenza riconoscibile nel dibattito pubblico. La fotografia complessiva del centrodestra restituisce quindi un blocco di governo nel quale la leadership di Fratelli d’Italia si consolida, mentre gli alleati diretti vivono fasi differenti: una Lega in difficoltà e una Forza Italia che tenta di recuperare spazio nel campo moderato e istituzionale. Questi equilibri interni potrebbero influenzare, nel medio periodo, la definizione dell’agenda politica comune, in particolare su temi economici, europei e di politica estera.

Giorgia Meloni interviene sull

Il consenso verso il governo e la figura di Giorgia Meloni

Accanto alla rilevazione sulle singole forze politiche, i sondaggi sul governo offrono indicazioni rilevanti sullo stato dell’esecutivo. Il gradimento complessivo nei confronti del governo Meloni sale al 42%, con un incremento di due punti rispetto al mese precedente. Questo dato segnala una moderata ripresa del giudizio positivo, dopo una fase di maggiore incertezza legata soprattutto ai temi economici e al dibattito sulla legge di bilancio. Anche la valutazione personale della presidente del Consiglio Giorgia Meloni mostra un miglioramento: i giudizi favorevoli raggiungono il 43%. La premier continua quindi a mantenere un livello di popolarità leggermente superiore a quello dell’esecutivo nel suo complesso, un elemento frequente nelle dinamiche politiche contemporanee, in cui la figura del leader assume un ruolo centrale nella percezione dell’opinione pubblica.

Nonostante questi segnali di recupero, rimane prevalente la quota di opinioni critiche rispetto all’operato del governo. Il Paese appare ancora diviso su numerosi dossier chiave, dalla gestione dell’inflazione e del caro vita alle politiche su lavoro, welfare e pensioni, fino ai temi legati all’immigrazione e alla collocazione internazionale dell’Italia. L’insieme di questi fattori contribuisce a definire un quadro in cui la maggioranza gode di una base di consenso solida, ma allo stesso tempo chiamata a misurarsi con aspettative elevate e margini di tolleranza limitati. In prospettiva, l’andamento dei sondaggi politici sarà influenzato dalle prossime tappe dell’agenda istituzionale: l’attuazione concreta della legge di bilancio, le riforme strutturali annunciate sul fronte fiscale e previdenziale, le posizioni assunte dall’Italia in sede europea e internazionale. In assenza di scadenze elettorali immediate, i dati attuali descrivono una situazione relativamente stabile, ma suscettibile di variazioni in caso di eventi politici imprevisti o di cambiamenti significativi nel contesto economico.

Nel complesso, la fotografia che emerge è quella di un sistema politico che mantiene, almeno per ora, i propri equilibri fondamentali: un centrodestra guidato con nettezza da Fratelli d’Italia, una opposizione articolata tra Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi-Sinistra, e una costellazione di forze centriste e liberali che rimangono minoritarie ma potenzialmente rilevanti in ottica di future alleanze e ricomposizioni.

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