La distanza tra campo largo e centrodestra
La somma delle forze riconducibili al campo largo supera quella del centrodestra di governo di 2,5 punti percentuali. Il dato deriva dall’avanzata dei Cinque Stelle e, nello stesso tempo, dalla perdita di quattro decimi della coalizione che sostiene l’esecutivo. I numeri fotografano una fase mobile, nella quale anche variazioni limitate possono incidere sul confronto complessivo fra i blocchi.
La precisazione è necessaria perché le percentuali delle coalizioni dipendono dall’aggregazione dei partiti e non equivalgono automaticamente a un risultato elettorale. Restano infatti centrali le possibili alleanze, la distribuzione territoriale del consenso e le scelte che le forze politiche compiranno in vista dei prossimi appuntamenti. La rilevazione segnala però un recupero dell’area progressista rispetto alla tornata precedente.
Fratelli d’Italia resta primo partito
Nel centrodestra, Fratelli d’Italia conserva la posizione di primo partito nazionale con il 27,9%. Il dato è stabile e conferma la tenuta della formazione guidata dalla presidente del Consiglio, nonostante il calo complessivo registrato dalla coalizione. La distanza con gli alleati resta ampia.
Forza Italia scende infatti al 7,0%, con una perdita di tre decimi. Segnale opposto per la Lega, che recupera un decimo e arriva al 5,7%. Noi Moderati viene indicata all’1,0%. La diversa traiettoria dei partiti alleati spiega perché la stabilità di Fratelli d’Italia non sia sufficiente a compensare interamente le flessioni interne allo schieramento.
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