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Sondaggi, un crollo pesante e un sorpasso clamoroso

Gli ultimi sondaggi politici ridisegnano gli equilibri tra i partiti italiani e mostrano un centrodestra sempre più attraversato da tensioni interne. Se da una parte Giorgia Meloni continua a mantenere saldamente la leadership nazionale con Fratelli d’Italia, dall’altra emergono segnali di difficoltà che iniziano a pesare sull’intera coalizione.

L’ultimo rilevamento di Termometro Politico mostra infatti un calo per Fratelli d’Italia, che scende al 28,1%, ma soprattutto certifica un nuovo tonfo per Lega, ormai ferma al 6,8%. Un dato che rappresenta uno dei punti più bassi raggiunti dal partito guidato da Matteo Salvini negli ultimi anni.

Ma il dato che sta facendo discutere di più riguarda la crescita di Futuro Nazionale, il movimento legato a Roberto Vannacci, che supera il 4% e continua ad avvicinarsi pericolosamente proprio alla Lega.

Fratelli d’Italia resta primo partito ma perde terreno

Nonostante il calo registrato nell’ultima settimana, Fratelli d’Italia resta ampiamente il primo partito italiano. Il 28,1% ottenuto nel sondaggio conferma infatti la forza elettorale della formazione guidata da Giorgia Meloni, anche se il dato rappresenta una flessione rispetto alle settimane precedenti.

Tra febbraio e metà maggio il partito aveva oscillato tra il 29,6% e il 28,4%, mantenendo una soglia molto stabile. La discesa attuale non appare drammatica sul piano numerico, ma diventa più significativa se letta nel quadro complessivo del centrodestra.

Il problema infatti non riguarda tanto FdI quanto la difficoltà crescente degli alleati. La coalizione continua a governare con numeri solidi, ma i sondaggi mostrano un progressivo spostamento di consensi all’interno della stessa area politica.

La Lega crolla e Forza Italia allunga

Il dato più pesante riguarda senza dubbio la Lega. Il partito di Matteo Salvini scende infatti al 6,8%, venendo superato nettamente da Forza Italia, salita al 7,8%.

Un distacco di un punto pieno che fino a pochi anni fa sarebbe sembrato impensabile. La Lega continua a spingere su temi come sicurezza e immigrazione, tradizionali cavalli di battaglia del partito, ma la strategia non sembra più funzionare come in passato.

Nemmeno il forte pressing politico dopo i fatti di Modena avrebbe prodotto effetti significativi nei consensi. Secondo gli analisti, l’attenzione degli elettori si starebbe progressivamente spostando verso problemi economici più concreti, come il caro energia, l’aumento delle bollette e le difficoltà legate al costo della vita.

Temi che stanno mettendo in difficoltà anche il governo, stretto tra le spese energetiche e gli impegni internazionali legati al riarmo e alla politica estera.

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