La provenienza del carico e le restrizioni sanitarie in Grecia
Il prodotto viaggiava su un mezzo refrigerato in arrivo da Igoumenitsa. La zona di origine risulta attualmente interessata da restrizioni sanitarie legate alla proliferazione di organismi potenzialmente pericolosi. In quell’area, riferiscono le autorità, sono in vigore divieti che riguardano la pesca e la commercializzazione di molluschi, proprio per prevenire rischi di contaminazione.
Una volta verificata la provenienza e la criticità sanitaria segnalata, è stato disposto lo stop immediato e il respingimento dell’intera spedizione, impedendo che la merce entrasse nella rete di distribuzione italiana.
Controlli congiunti: Guardia di Finanza, Agenzia delle Dogane e Asl
L’intervento è stato eseguito in sinergia da Guardia di Finanza, Agenzia delle Dogane e Asl, impegnate nei controlli doganali e sanitari. L’operazione rientra nelle ordinarie attività di presidio dei punti di ingresso, finalizzate a garantire la sicurezza alimentare e la tracciabilità dei prodotti destinati alla vendita.
Applicato il principio di precauzione del Regolamento UE
Il provvedimento è stato adottato sulla base del principio di precauzione previsto dall’articolo 7 del Regolamento (CE) n. 178/2002, che consente alle autorità competenti di intervenire con tempestività in presenza di un potenziale rischio per la salute pubblica.
Si tratta di un quantitativo particolarmente elevato, oltre 20 tonnellate, che senza l’intercettazione in dogana avrebbe potuto raggiungere un’ampia platea di consumatori attraverso la distribuzione commerciale.
Nessun rischio per i molluschi già in vendita sul mercato legale
Al momento, viene ribadito, non risultano criticità per i prodotti già presenti nel circuito regolare: l’azione di controllo ha riguardato esclusivamente il carico bloccato in porto. L’operazione conferma l’importanza della vigilanza sulla filiera ittica, soprattutto quando si tratta di merci provenienti da aree soggette a divieti e limitazioni sanitarie.
Le verifiche e il coordinamento tra le amministrazioni coinvolte hanno consentito di fermare la spedizione prima che il prodotto potesse essere immesso sul mercato italiano.