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Sorelle scomparse, la scoperta sui cellulari delle ragazze

Sorelline scomparse, la fuga dalla finestra e l’ultimo avvistamento

L’ultima immagine certa delle due ragazze risale a sabato 6 giugno. Le telecamere di videosorveglianza le riprendono mentre si trovano sedute in un bar del paese. Gli educatori della comunità le osservano a distanza e nulla sembra lasciare presagire ciò che accadrà nelle ore successive.

Dopo il rientro nella struttura, attorno alle 23, la situazione appare tranquilla. Poi, nella notte, qualcosa cambia. Intorno alle 2, Alisya chiede un farmaco per il mal di pancia. Un gesto che, secondo gli investigatori, potrebbe essere stato utilizzato per valutare i movimenti e l’organizzazione interna della struttura.

Le due ragazze raggiungono quindi la stanza adibita a studio. Da lì avrebbero messo in atto un piano ben preciso: si calano da una finestra su una tettoia, raggiungono l’esterno e si dirigono verso la strada principale. Da quel momento si perdono completamente le loro tracce.

Gli elementi rinvenuti lasciano pensare a una fuga preparata. Con loro avrebbero portato uno zaino contenente pochi vestiti, scarpe e alcuni trucchi. Circostanze che alimentano il sospetto di un allontanamento organizzato in anticipo. Resta però da chiarire il punto più importante dell’intera vicenda: se abbiano agito da sole oppure se qualcuno le stesse aspettando fuori dalla comunità.

Nel frattempo i carabinieri stanno analizzando le immagini delle telecamere comunali installate agli ingressi del paese e verificando i transiti veicolari registrati nelle ore successive alla fuga. Le ricerche proseguono anche nelle aree boschive e nei luoghi più isolati della zona, tra rifugi montani, grotte, casolari e abitazioni disabitate.

Sul fronte familiare, la madre delle ragazze, Valentina D’Acunto, attraverso il proprio legale Enrico Mastantuono, ha espresso amarezza per l’assenza di aggiornamenti. «Non ricevere alcuna comunicazione da nessuno è deplorevole, anche da un punto di vista umano», afferma l’avvocato. «Dalla domenica della scomparsa a oggi ha ricevuto soltanto fango e contraddizioni, nulla dalle istituzioni», aggiunge.

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