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Sorelle scomparse, trovata la prima traccia concreta

Ricerche e indagini sulla scomparsa delle sorelle Alisya e Sarah a Civitella Alfedena

Le ricerche su Alisya e Sarah, le due sorelle di 16 e 12 anni scomparse nella notte tra sabato 6 e domenica 7 giugno dalla comunità “Ofh Hope” di Civitella Alfedena, proseguono con un’attenzione crescente sulle tracce tecnologiche. In questa fase gli investigatori stanno monitorando tre numeri di cellulare ritenuti rilevanti per ricostruire i movimenti successivi all’allontanamento.

Due schede risultano inattive da circa 72 ore, ma dagli accertamenti sui tabulati emerge che avrebbero continuato ad agganciare la rete mobile per almeno quattro giorni dopo la scomparsa. Secondo quanto ricostruito finora, le minorenni avrebbero avuto con sé almeno due dispositivi portatili; uno di questi risulta intestato formalmente a un familiare. Il segnale, inizialmente tracciato nell’area del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, si sarebbe interrotto in modo definitivo intorno alla giornata di mercoledì.

Ricerche a Civitella Alfedena: task-force sul territorio e verifiche della Procura

Parallelamente alle attività tecniche, sul territorio è stata attivata una squadra composta da circa 50 operatori tra vigili del fuoco, protezione civile, soccorso alpino e specialisti della Guardia di finanza di Roccaraso. Le perlustrazioni riguardano rifugi in quota, casolari isolati, grotte e anche il cimitero del paese, nell’ambito di un controllo esteso dell’area montana protetta.

La Procura di Sulmona ha aperto un fascicolo per sottrazione e abbandono di minori. Gli inquirenti stanno inoltre approfondendo il contesto familiare delle due sorelle: di recente il Tribunale di Cassino aveva dichiarato la decadenza della responsabilità genitoriale della madre, Valentina D’Acunto, stabilendo un successivo e graduale rientro delle figlie dal padre, Stefano Di Giacinto. Le ragazze avrebbero appreso la decisione pochi giorni prima della scomparsa. Nella stanza d’albergo sarebbero stati trovati biglietti con frasi descritte come “codici”.

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