Telefoni e piste investigative: le dichiarazioni del fidanzato di Alisya
A fornire un ulteriore elemento al quadro è Youssef, fidanzato diciottenne di Alisya, che riferisce di aver incontrato le due sorelle poche ore prima dell’allontanamento. Il ragazzo ha ricostruito gli ultimi momenti condivisi con loro: «Sabato pomeriggio, io, Alisya e Sarah,abbiamo fatto un giro in paese, erano tranquille. Poi alle sei io sono tornato qui per lavorare e loro sono andate a casa. E non so più niente».
In merito ai telefoni, il giovane ha affermato di non avere notizie dal pomeriggio di quel sabato e ha aggiunto: «No, no. Io da quel sabato pomeriggio non ho più notizie. So che andavano a casa e basta. Può essere che avessero anche un cellulare nascosto».
Le ricerche tra lago di Barrea e Camosciara e l’attenzione ai dettagli sanitari
Le attività sul campo proseguono anche con droni e unità cinofile, con controlli che interessano la diga del lago di Barrea e la zona della Camosciara. Nel frattempo, tra gli elementi verificati dagli investigatori rientrano anche aspetti pratici legati alla vita quotidiana delle minorenni: viene infatti controllata la disponibilità di prodotti senza glutine nei negozi, poiché Sarah è affetta da celiachia.
Youssef ha riportato anche un’ipotesi sul possibile luogo in cui le ragazze potrebbero essere ospitate, dichiarando: «Le cercano qui, ma io non credo che sono ancora qui intorno. Se sono venuti a prenderle le hanno portate via da qui. E se sono con familiari o con qualcuno che conoscono non credo possa succedere qualcosa di brutto. In una casa, forse in montagna, non lo so. Credo che c’era una casa pronta, una casa che nessuno conosceva, non a Cassino. Una volta mi avevano detto una cosa del genere, però non lo so se è vero, dov’è, magari è quello che volevano, una casa nuova dove tornare a vivere con la loro madre».