Chi sono Alisya e Sarah: scuola, interessi e routine
Per ricostruire con accuratezza la cornice degli eventi, gli investigatori stanno approfondendo anche abitudini e routine delle due minorenni, aspetti che possono orientare l’analisi dei possibili spostamenti. Alisya frequenta l’istituto turistico di Castel di Sangro e, secondo quanto ricostruito, coltiva interessi come la danza e la criminologia. Sarah, più piccola, frequenta la scuola media.
Un elemento ritenuto importante riguarda le condizioni di salute della dodicenne: il padre ha ricordato pubblicamente che Sarah è celiaca. Da qui un appello pratico rivolto a commercianti e negozianti, affinché segnalino alle forze dell’ordine eventuali acquisti sospetti di prodotti senza glutine riconducibili a una minore, soprattutto se effettuati in circostanze non usuali o in aree compatibili con le ipotesi di spostamento.
Questo dettaglio, pur non costituendo di per sé una prova, viene considerato utile per il monitoraggio di eventuali tracce lasciate nella quotidianità: dall’acquisto di alimenti specifici alla presenza in esercizi commerciali, fino a segnalazioni di avvistamenti che possano essere verificate con precisione. In casi di scomparsa, infatti, anche informazioni apparentemente marginali possono offrire riscontri concreti se collocate in una cronologia attendibile.
Le verifiche sull’ambito personale e l’analisi delle lettere
La lettera datata gennaio e firmata da Alisya rappresenta uno dei materiali su cui si sta lavorando con attenzione. Nel testo, la giovane manifesterebbe la difficoltà di vivere lontana dai propri affetti e il desiderio di poter tornare a una dimensione familiare più unita. Gli inquirenti puntano a comprendere se quello scritto possa contribuire a delineare contatti, timori o bisogni emersi nel tempo.
Resta fermo, al momento, che la presenza di uno sfogo precedente non equivale a una spiegazione della scomparsa: l’analisi serve piuttosto a definire contesto e stato d’animo, mettendo a disposizione degli investigatori elementi utili per orientare ascolti, verifiche e controlli. Eventuali collegamenti con i fatti di giugno potranno essere stabiliti solo attraverso riscontri oggettivi.
In questa fase, l’impostazione del lavoro investigativo resta improntata alla ricostruzione lineare: ricercare informazioni verificabili, fissare punti fermi e ridurre al minimo il rischio di interpretazioni. L’obiettivo dichiarato è arrivare a un quadro chiaro dei movimenti delle due sorelle a partire dal momento dell’allontanamento, individuando eventuali tappe e tempi certi.
Appelli e indicazioni pratiche: come segnalare elementi utili
La priorità resta il ritrovamento di Alisya e Sarah. Proprio per questo, accanto alle attività sul campo, vengono rilanciati appelli alla collaborazione responsabile: chiunque ritenga di aver visto le due ragazze o di possedere informazioni verificabili è invitato a contattare immediatamente le forze dell’ordine, fornendo dettagli precisi su luogo, orario e circostanze, evitando di diffondere indiscrezioni non confermate sui social.
In particolare, la famiglia ha richiamato l’attenzione su elementi concreti, come la celiachia di Sarah e la possibile necessità di reperire alimenti specifici. Segnalazioni circostanziate da parte di esercenti o cittadini possono essere fondamentali se consentono di risalire a una presenza in una determinata area o di ricostruire una direzione di spostamento.
Le indagini e le ricerche proseguono su più fronti, con la collaborazione tra squadre operative e attività di verifica documentale. In attesa di sviluppi ufficiali, l’attenzione resta concentrata su ogni riscontro che possa aiutare a ricostruire con esattezza cosa sia accaduto dal 7 giugno in poi e a favorire il ritrovamento delle due minorenni.