Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

Sparatoria a Cracovia, interviene Giorgia Meloni: “Ecco cosa faremo”

Cracovia, Tusk parla di terrorismo: l’ipotesi dell’estrema destra

Le parole più dure sono arrivate dal primo ministro Donald Tusk, che nel corso di una conferenza stampa ha descritto l’attacco con una definizione particolarmente pesante. «Non abbiamo mai avuto casi di terrorismo così efferati in Polonia prima d’ora, perché è così che dovremmo definire l’attacco di Cracovia».

Una presa di posizione che restituisce la dimensione della preoccupazione ai vertici del governo. Tusk ha inoltre espresso l’auspicio che vengano individuate anche eventuali persone vicine all’attentatore: «Spero che tutti i sostenitori dell’attentatore vengano arrestati al più presto».

Il premier ha ringraziato gli agenti intervenuti, riconoscendo il coraggio di chi ha affrontato direttamente il pericolo. Nel suo intervento ha rivolto un plauso ai poliziotti che hanno rischiato la vita e «salvato molte vite».

Un elemento ulteriore è emerso dalle dichiarazioni del ministro dell’Interno Marcin Kierwinski. Secondo quanto riferito dal titolare del dicastero, l’autore della sparatoria sarebbe stato «affascinato dalle ideologie di estrema destra» e avrebbe manifestato «posizioni molto radicali».

Si tratta di un aspetto centrale per comprendere il contesto dell’aggressione, anche se le motivazioni precise e l’eventuale presenza di complici o sostenitori devono ancora essere chiarite dagli investigatori. Lo stesso Tusk, dopo la tragedia, ha invitato la politica a non trasformare l’accaduto in uno strumento di scontro tra partiti.

In un messaggio pubblicato su X, il primo ministro ha espresso le proprie condoglianze: «Le mie più sentite condoglianze alle famiglie e ai cari delle vittime del tragico attacco a Cracovia. Il mio più grande plauso va agli eroici agenti di polizia che hanno rischiato la vita. E un sentito appello ai politici di ogni schieramento: non strumentalizzate questa tragedia. Faremo chiarezza su tutte le circostanze di questo crimine».

Anche il presidente della Conferenza episcopale polacca, monsignor Tadeusz Wojda, ha manifestato profonda sofferenza per quanto accaduto. «Sono profondamente sconvolto da quanto accaduto a Cracovia. Non conosciamo ancora le ragioni o le motivazioni di un atto così crudele. Tuttavia, ne conosciamo già le tragiche conseguenze».

Il riferimento è anche al luogo in cui si è consumata la tragedia: la piazza si trova accanto alla Basilica di Santa Maria, uno dei monumenti più conosciuti della città. «È difficile credere – aggiunge il presidente dei vescovi polacchi, citato dal Sir – che scene così drammatiche si siano potute svolgere nel cuore di Cracovia, proprio accanto alla Basilica di Santa Maria, un luogo che in tanti amano frequentare per passeggiare e rilassarsi».

Sparatoria a Cracovia, lutto cittadino e solidarietà dall’Italia

La tragedia ha provocato un’ondata di cordoglio anche fuori dai confini polacchi. Il sindaco di Cracovia, Łukasz Gibała, ha proclamato una giornata di lutto cittadino per l’11 novembre, come riferito dall’agenzia di stampa polacca PAP. La data coincide con la Festa dell’Indipendenza della Polonia, una ricorrenza particolarmente importante per il Paese.

La decisione arriva dopo una giornata che ha lasciato sei famiglie nel dolore e numerose persone ricoverate in ospedale. Il presidente dei vescovi polacchi ha rivolto un pensiero anche ai feriti, ai loro familiari, ai medici e ai soccorritori impegnati nell’emergenza, accompagnando il messaggio con un appello alla preghiera.

Dall’Italia è intervenuto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha espresso la vicinanza del governo polacco e delle istituzioni italiane. In una nota della Farnesina ha dichiarato: «Esprimo il mio più profondo cordoglio per le vittime della terribile sparatoria avvenuta a Cracovia. Sono vicino alle famiglie delle vittime e a tutti i feriti. L’Ambasciata a Varsavia e la nostra rete consolare sono al lavoro per assistere gli italiani nella zona. La mia totale solidarietà al collega Sikorski e al popolo polacco. L’Italia è al fianco della Polonia in questo terribile momento».

Un messaggio di solidarietà è arrivato anche dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha condannato duramente l’accaduto. «Esprimo profondo dolore e le mie piu’ sentite condoglianze alla Polonia per il vile e inaccettabile atto di violenza che ha colpito la citta’ di Cracovia».

La premier ha poi aggiunto: «Il mio pensiero, e quello del governo italiano – prosegue -, va alle famiglie delle vittime innocenti, ai feriti, ai quali auguro una pronta e totale guarigione, e all’intero popolo polacco. Difenderemo sempre la nostra sicurezza e la nostra liberta’ contro ogni forma di terrore e violenza», conclude Meloni.

Le indagini proseguono per ricostruire ogni passaggio della sparatoria, chiarire le motivazioni del presunto responsabile e verificare l’eventuale coinvolgimento di altre persone.

Pagine: 1 2
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure