
Una sparatoria avvenuta nella tarda serata ha sconvolto il quartiere El Rocio di Isla Cristina, in provincia di Huelva, Andalusia. Il bilancio è gravissimo: quattro persone hanno perso la vita, tra cui una donna incinta e un ragazzo di 16 anni. Altre due persone sono rimaste ferite, una delle quali in condizioni critiche.
L’agguato si è verificato domenica 16 agosto, attorno alle 22. Secondo una prima ricostruzione della Guardia Civil, due persone con il volto coperto avrebbero raggiunto in moto un gruppo di presenti e aperto il fuoco, per poi fuggire.

Sparatoria a Isla Cristina: quattro vittime nel quartiere El Rocio
Tra le vittime c’è una donna di 39 anni, al settimo mese di gravidanza. È morto anche il bambino di otto mesi che portava in grembo. Nell’attacco ha perso la vita inoltre la madre della donna, di 62 anni.
La quarta vittima è un sedicenne. Dai primi accertamenti, il giovane non avrebbe avuto legami con ambienti criminali né con le dinamiche che potrebbero aver portato alla sparatoria. Per lui non c’è stato nulla da fare.
Un ragazzo di 18 anni è stato trasportato in ospedale in condizioni estremamente gravi. Ferito anche un altro uomo, le cui lesioni sarebbero meno serie. La situazione resta sotto attenzione mentre proseguono gli accertamenti per chiarire ogni passaggio dell’agguato.
La fuga in moto e l’incendio vicino al camping Giralda
Gli investigatori ritengono che l’azione sia stata eseguita in pochi istanti. I due aggressori, arrivati a bordo di una motocicletta, avrebbero esploso diversi colpi ad altezza d’uomo prima di allontanarsi rapidamente dalla zona. La fuga sarebbe proseguita verso la pineta nei pressi del camping Giralda. Qui, secondo quanto ricostruito, la moto sarebbe stata incendiata per eliminare eventuali elementi utili alle indagini e rendere più difficile l’identificazione dei responsabili.
Le forze dell’ordine hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza della struttura e delle aree circostanti. È stato inoltre predisposto un dispositivo di controllo sul territorio comunale, con particolare attenzione alle zone considerate più sensibili.
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