
Social. Sport italiano in lutto, addio al giovane campione: aveva soli 24 anni. Una tragedia senza precedenti ha sconvolto il mondo dello sport italiano e in modo particolare quello delle due ruote. Filippo Momesso, pilota del Campionato italiano motociclismo di velocità, è stato trovato morto in casa sua a Trento. Il ragazzo aveva 24 anni. La notizia del decesso, come riportato da Il Gazzettino, è dilagata ieri 17 Settembre 2023 proprio mentre era in corso la Festa dello Sport, con centinaia di sportivi in piazza Grande. (Continua a leggere dopo la foto)
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Sport italiano in lutto, addio a Filippo Momesso: aveva 24 anni
Filippo Momesso, pilota del Campionato italiano motociclismo di velocità, è stato trovato morto in casa sua a Trento. Aveva 24 anni. Andrea Barattin, presidente della Consulta dello sport opitergino, come riportato da Leggo, ha dichiarato: “Siamo veramente addolorati. È una di quelle notizie che non vorresti mai ricevere. Filippo Momesso era un grande campione, un giovane che ha fatto conoscere il nome di Oderzo sui circuiti italiani più noti. In questo momento di profondo dolore ci stringiamo alla sua famiglia”. Le cause della morte sono ancora da capire, ma molto probabilmente gli è stato fatale un malore improvviso, come riportato anche dal Corriere del Trentino. (Continua a leggere dopo la foto)


Le parole del coach
Andrea Klein, coach e preparatore atletico di Filippo Momesso, come riportato da Leggo, ha dichiarato: “Sono veramente addolorato. Conoscevo Filippo da quando aveva 5 anni. L’ho seguito lungo tutta la sua carriera sportiva, ero il suo preparatore atletico. Dal punto di vista sportivo le sue performance erano eccellenti. Nel contempo aveva intrapreso un percorso di studi di tutto rispetto, laureandosi in ingegneria informatica con risultati eccezionali. Un atleta modello, seguito con assiduità dalla famiglia, con il papà sempre presente sui circuiti. Aveva un carattere gentile, accomodante, discreto, l’autentico stile del campione. Filippo era il figlio ideale, quel ragazzo che tutti vorrebbero avere, era impossibile non volergli bene”.