
Una domenica al mare come tante, poi quella presenza decisamente fuori posto sulla battigia. A Alassio, nel Ponente ligure, un enorme cilindro nero arrivato dal mare ha attirato in pochi minuti l’attenzione di bagnanti e curiosi. Le immagini hanno iniziato a circolare sui social, alimentando domande e ipotesi sulla natura dell’insolito oggetto. Le prime verifiche hanno permesso almeno di restringere il campo, ma sulla sua provenienza resta ancora un punto interrogativo.

Alassio, il cilindro nero sorprende i bagnanti
L’oggetto è comparso sulla spiaggia di Alassio, nei pressi del molo, in una giornata caratterizzata dalla presenza di numerosi bagnanti. A colpire è stata soprattutto la sua forma: un grande manufatto cilindrico di colore nero, apparentemente arrivato sulla riva dopo essere stato trasportato dal mare.
Come riporta Open, che ha pubblicato la notizia il 24 agosto, secondo le prime ipotesi potrebbe trattarsi di un parabordo, cioè una struttura destinata ad attutire gli urti e proteggere le imbarcazioni durante le operazioni portuali. L’ipotesi, ripresa anche da RaiNews, è quella di un manufatto che potrebbe essere associato a una nave da crociera, anche se non è stata ancora accertata l’effettiva provenienza.
Il ritrovamento ha naturalmente trasformato il cilindro nel protagonista inatteso della giornata. Numerose persone lo hanno fotografato e le immagini sono finite rapidamente sui social e nelle chat, facendo crescere la curiosità attorno a quell’oggetto arrivato dal mare. Fortunatamente, secondo quanto riferito dalle fonti locali e nazionali, non risultano bagnanti o imbarcazioni coinvolti né vengono segnalati danni.

Alassio, l’ipotesi del parabordo arrivato da Vado Ligure
La domanda principale resta però una: da dove arriva il cilindro? È proprio questo il tassello ancora mancante nella ricostruzione. Una delle ipotesi circolate nelle ultime ore riguarda il porto di Vado Ligure, nel Savonese. Secondo quanto riportato dal Secolo XIX, sui social è stata avanzata la possibilità che un parabordo si sia staccato nei giorni precedenti proprio nell’area portuale e che sia stato successivamente trascinato dalle correnti verso il Ponente savonese.
Si tratta però, al momento, di una ipotesi non confermata ufficialmente. Non è quindi possibile stabilire con certezza né il luogo dal quale il manufatto si sarebbe staccato né l’imbarcazione alla quale potrebbe essere appartenuto. Anche il Fatto Quotidiano sottolinea che la possibile provenienza da Vado Ligure non trova, per ora, conferme ufficiali.
La possibilità che le correnti abbiano trasportato il manufatto per un tratto di mare resta dunque al centro delle verifiche. L’oggetto, proprio per le sue caratteristiche, potrebbe essere riconducibile alle strutture utilizzate nei porti per proteggere gli scafi durante le manovre, ma saranno gli accertamenti a dover chiarire la sua storia.
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