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“Sta pezza di me**a, speriamo che…”. Beatrice morta a due anni: la chat dell’orrore

Interrogatorio di Emanuela Aiello: le dichiarazioni agli inquirenti

Durante l’interrogatorio di garanzia, Emanuela Aiello avrebbe riferito di aver lasciato in alcune occasioni le figlie sole mentre si trovava con il compagno. La donna avrebbe inoltre raccontato agli inquirenti difficoltà legate al consumo di alcol e sostanze stupefacenti maturate nel contesto della relazione.

La madre, tuttavia, ha respinto l’accusa di aver esercitato violenza sulla figlia e ha dichiarato di non aver mai assistito ad aggressioni nei confronti della bambina. Secondo quanto riportato negli atti, il confronto con alcune fotografie rinvenute durante le indagini avrebbe determinato una forte reazione emotiva, seguita dall’interruzione dell’interrogatorio.

Messaggi e audio acquisiti: la chat agli atti dell’inchiesta

Un ulteriore profilo ritenuto rilevante riguarda le comunicazioni tra gli adulti e le bambine. Nelle carte dell’inchiesta sono riportati messaggi e registrazioni vocali che, secondo gli investigatori, documenterebbero il clima presente nel nucleo familiare.

Per gli inquirenti, alcuni contenuti mostrerebbero atteggiamenti offensivi e denigratori rivolti alle minori. Le conversazioni sono state acquisite e analizzate nel procedimento e costituiscono parte del materiale richiamato a sostegno dell’impianto accusatorio.

Audio e messaggi sono stati trasmessi al giudice per le indagini preliminari e rappresentano uno dei tasselli utilizzati per inquadrare il contesto nel quale vivevano le bambine.

Le sorelle di Beatrice in una struttura protetta

In parallelo agli accertamenti in corso, l’attenzione si è concentrata anche sulle altre due minori coinvolte. Le sorelle della piccola Beatrice sono state collocate in una struttura protetta e risultano attualmente sotto tutela.

Il procedimento si trova nelle fasi preliminari. Saranno i successivi accertamenti a chiarire in modo definitivo i contorni della vicenda e le eventuali responsabilità. Nel frattempo, resta il quadro delineato dagli investigatori, relativo a una storia che ha colpito la comunità di Bordighera e ha attirato l’attenzione dell’opinione pubblica.

Le indagini proseguono per ricostruire con precisione quanto accaduto e per definire i prossimi passaggi dell’iter giudiziario.

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