
La guerra tra Russia e Ucraina continua a colpire duramente anche la popolazione civile. Mentre Kiev prosegue gli attacchi con droni nelle regioni più interne della Russia, Mosca intensifica i bombardamenti con missili e droni contro le città ucraine, mettendo sotto pressione un sistema di difesa aerea sempre più in difficoltà.
Nelle ultime ore le sirene d’allarme hanno risuonato a Kiev e nelle aree lungo il Dnipro per la minaccia di nuovi attacchi russi. Il presidente Volodymyr Zelensky ha però ribadito che Vladimir Putin «non vincerà la guerra contro l’Ucraina» e che Kiev non intende rinunciare al Donbass.
Zelensky chiede Patriot, Samp/T e F-16 agli alleati
Il presidente ucraino ha rinnovato l’appello ai Paesi alleati affinché rafforzino rapidamente la protezione dei cieli dell’Ucraina. Secondo Zelensky servono ulteriori capacità antibalistiche e soprattutto missili intercettori destinati ai sistemi Patriot, Samp/T, Nasams e Hawk, oltre agli F-16.
La richiesta arriva dopo un nuovo raid russo sulla capitale ucraina nel quale sono morte tre persone, tra cui un bambino. La difficoltà crescente delle difese di Kiev nell’intercettare missili e droni rappresenta uno dei principali problemi sul fronte interno.
L’Ucraina avrebbe intanto acquistato dalla Turchia un consistente quantitativo di equipaggiamento militare di fabbricazione statunitense. Tra le forniture figurano 70 sistemi missilistici tattici Atacms, prodotti dalla statunitense Lockheed Martin. Il trasferimento delle armi dovrebbe iniziare alla fine del mese.
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