
Una nuova giornata di disagi si apre per chi deve volare da e verso la Sicilia. L’emissione di cenere vulcanica provocata dall’attività dell’Etna ha infatti costretto le autorità a imporre nuove limitazioni al traffico aereo, con uno stop che interessa direttamente due aeroporti dell’isola.
La situazione è in continua evoluzione e per i passeggeri che hanno un volo programmato nelle prossime ore diventa fondamentale controllare gli aggiornamenti della propria compagnia aerea. Il problema non riguarda infatti un guasto agli aeroporti, ma la presenza della cenere nell’atmosfera e sulle aree interessate dalle operazioni di volo.

Cosa sta succedendo con l’Etna
L’Etna continua a essere interessato da una fase eruttiva accompagnata dall’emissione di cenere vulcanica. Il fenomeno ha conseguenze dirette sul traffico aereo perché la presenza di particelle vulcaniche nell’atmosfera può rendere rischiose le operazioni degli aerei.
Per questo motivo è stato disposto un provvedimento di limitazione dello spazio aereo. Nel caso di Catania, la SAC ha comunicato la chiusura del settore di spazio aereo B3, interessato dalla nube di cenere. La conseguenza è immediata: le attività di volo in arrivo e in partenza dallo scalo etneo sono sospese fino alle 18 di oggi, 12 agosto 2026, salvo eventuali modifiche legate all’evoluzione della situazione.
Il principale aeroporto coinvolto è il Vincenzo Bellini di Catania. Qui la sospensione delle operazioni è stata fissata fino alle 18. L’orario, però, non deve essere interpretato come una certezza assoluta sulla ripresa dei voli. Le condizioni dello spazio aereo possono infatti cambiare in base all’evoluzione dell’attività dell’Etna e alla presenza della cenere.
La decisione definitiva sulla ripresa delle operazioni dipenderà quindi dagli aggiornamenti delle autorità competenti e dalle condizioni dello scalo. Per questo la SAC ha invitato i passeggeri a verificare lo stato del proprio volo con la compagnia aerea prima di recarsi in aeroporto.
Anche Comiso è stato costretto a fermarsi
Il problema non riguarda soltanto Catania. Anche l’aeroporto Pio La Torre di Comiso, in provincia di Ragusa, è stato interessato dalle conseguenze della cenere vulcanica. In questo caso la sospensione delle operazioni di volo è stata inizialmente stabilita fino alle 10 di oggi a causa della contaminazione da cenere vulcanica.
Lo scalo di Comiso è gestito dalla stessa società che amministra l’aeroporto di Catania e anche per i passeggeri che utilizzano questo aeroporto l’indicazione è quella di controllare direttamente con la compagnia aerea eventuali modifiche, ritardi o cancellazioni.
La cenere vulcanica non è semplicemente una nuvola di polvere che rende più difficile vedere. Per il traffico aereo rappresenta un problema di sicurezza che può coinvolgere sia lo spazio aereo sia le infrastrutture aeroportuali.
Le particelle possono infatti entrare nei motori e provocare conseguenze per il funzionamento degli aeromobili. Per questo, quando una nube di cenere interessa determinate rotte o settori dello spazio aereo, le autorità possono decidere di introdurre restrizioni o sospendere temporaneamente le operazioni.
È proprio ciò che sta accadendo nell’area interessata dall’attività dell’Etna.
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