Il legame della famiglia Maric con il mondo dei soccorsi
Un aspetto che emerge con particolare rilievo riguarda il contesto familiare di Jessica Moretti. La sua famiglia, infatti, presenta una forte connessione con il settore della sicurezza, della prevenzione e della gestione delle emergenze. Il padre, Jean-Paul Maric, presta servizio come vigile del fuoco presso il distaccamento di Cannes, nel sud della Francia. Il ruolo di pompiere lo pone quotidianamente a contatto con situazioni di rischio, incendi domestici, incidenti e interventi complessi, con l’obiettivo di proteggere persone e beni. Accanto alla figura del padre di Jessica, anche lo zio, Jean-Pierre Maric, ricopre una posizione di responsabilità nel campo della prevenzione incendi. È infatti presidente del Comitato Municipale degli Incendi Forestali ad Auribeau-sur-Siagne, realtà istituzionale che si occupa di coordinare le attività di sorveglianza, prevenzione e gestione degli incendi boschivi in un territorio particolarmente esposto a questo tipo di rischi. Il suo incarico implica una stretta collaborazione con le autorità locali, i vigili del fuoco e i volontari impegnati nella protezione del patrimonio naturale.
Questi elementi biografici conferiscono alla vicenda un ulteriore livello di drammaticità, poiché la famiglia di Jessica è da anni impegnata professionalmente proprio nel contrasto agli incendi e nella salvaguardia della popolazione. La tragedia che ha colpito il Le Constellation costringe ora la famiglia Maric a confrontarsi sul piano personale con le conseguenze di un rogo devastante, in un contesto in cui le loro competenze e responsabilità abituali sono legate alla prevenzione di eventi di questo tipo. La vicenda mette in luce il paradosso doloroso di chi dedica la propria vita alla sicurezza e si ritrova a essere, al tempo stesso, colpito da un incendio di proporzioni eccezionali. Le autorità francesi e svizzere mantengono uno stretto coordinamento informativo, anche alla luce dei molteplici legami transfrontalieri che caratterizzano la storia personale di Jessica Moretti e della sua famiglia. La presenza di parenti impegnati nei servizi antincendio potrebbe rivelarsi utile nella fase di comprensione tecnica dell’accaduto, sebbene le indagini rimangano saldamente nelle mani degli inquirenti elvetici e degli specialisti del fuoco incaricati di stabilire l’origine e la dinamica dell’incendio.


Italiani coinvolti e famiglie in attesa di notizie
Oltre alla posizione dei proprietari del locale, un’ampia parte dell’attenzione mediatica è concentrata sulla sorte dei numerosi italiani coinvolti nell’esplosione e nel successivo rogo. Secondo i dati diffusi finora, si registrano almeno quindici cittadini italiani feriti e diciannove dispersi, un numero che tiene con il fiato sospeso famiglie e istituzioni. Tra le vittime e i feriti figurano soprattutto giovani che avevano raggiunto Crans-Montana per trascorrere le vacanze di fine anno, approfittando dell’offerta turistica della località e delle proposte di intrattenimento serale.
Tra i casi che hanno suscitato maggiore commozione c’è quello di Giovanni Tamburini, un ragazzo di appena sedici anni del quale non si hanno notizie dal momento del disastro. La madre del giovane ha rivolto accorati appelli attraverso i mezzi di comunicazione e i social network, chiedendo a chiunque si trovasse nei pressi del locale o ne avesse frequentato gli ambienti quella notte di fornire informazioni utili al suo ritrovamento. “La madre del giovane ha lanciato appelli disperati attraverso i media e i canali social, chiedendo a chiunque si trovasse nei pressi del locale di fornire informazioni utili per il ritrovamento del figlio”. La vicenda di Giovanni è divenuta simbolo della condizione di incertezza e dolore che molte famiglie stanno vivendo in queste ore. La gestione delle informazioni sui presenti nel locale durante la notte di Capodanno è stata resa più complicata dalla rapida chiusura delle pagine social ufficiali del Le Constellation dopo l’incidente. Tale circostanza ha limitato il flusso immediato di aggiornamenti sui protocolli di sicurezza adottati e sul numero effettivo di persone presenti al momento dell’incendio.
Le autorità hanno invitato i parenti delle persone disperse a mettersi in contatto con i numeri di emergenza attivati appositamente, mentre i consolati italiani in Svizzera seguono da vicino l’evoluzione della situazione, fornendo assistenza ai connazionali feriti e ai loro familiari. Nel frattempo, la comunità italiana e le istituzioni nazionali seguono con apprensione gli sviluppi delle ricerche dei dispersi. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato l’intenzione di recarsi sul posto per verificare di persona la qualità del supporto garantito ai feriti italiani e per interfacciarsi con le autorità svizzere.


Le indagini sull’incendio e il ruolo delle autorità svizzere
Le autorità del Canton Vallese stanno lavorando senza interruzione per chiarire la differente fasi dell’incendio e individuare con precisione l’origine del rogo che ha devastato il Le Constellation. Squadre di esperti in incidenti complessi, tecnici del fuoco e forze di polizia locale sono impegnati nella raccolta di prove, nell’analisi delle strutture danneggiate e nella valutazione del funzionamento dei sistemi di allarme e di estinzione presenti nel locale. L’obiettivo è determinare se tutte le norme di sicurezza vigenti siano state rispettate e se l’eventuale flashover sia stato innescato da un elemento specifico, come un corto circuito, un impianto difettoso o la presenza di materiali altamente infiammabili.
Gli inquirenti stanno acquisendo testimonianze dei clienti sopravvissuti, del personale del bar-discoteca, dei proprietari Jessica e Jacques Moretti e dei soccorritori giunti sul posto. Particolare attenzione è rivolta ai tempi di reazione all’emergenza, alla gestione dell’evacuazione e all’accessibilità delle uscite di sicurezza. Verranno inoltre esaminati i registri relativi alla capienza del locale, alle autorizzazioni amministrative e ai controlli periodici sugli impianti, per verificare la piena conformità alle prescrizioni tecniche e alle norme antincendio. Parallelamente, le autorità locali di Crans-Montana hanno avviato una valutazione complessiva delle misure di sicurezza nei luoghi di intrattenimento e nei locali notturni della zona.