La pista dei 300mila pesos e quell’incontro che preoccupava Jonathan
Tra le ipotesi prese in considerazione dagli investigatori c’è anche quella di una controversia economica tra Meléndez e il suo socio. Secondo quanto riportato dalla stampa messicana, tra i due sarebbe nato un contrasto legato a circa 300mila pesos nell’ambito delle loro attività immobiliari.
Al momento, però, non si tratta di un movente ufficialmente confermato dalla Procura. C’è tuttavia un particolare che potrebbe assumere un peso importante nell’inchiesta: Jonathan avrebbe confidato a una persona di sua fiducia di dover incontrare proprio il socio e avrebbe chiesto che, qualora non avesse dato sue notizie entro un certo periodo, venisse contattata la polizia. Poco dopo quell’appuntamento, nell’abitazione si sarebbe consumata la tragedia.

Le telecamere possono ricostruire le ultime ore della famiglia
Ora gli investigatori stanno cercando di ricostruire minuto per minuto ciò che è accaduto nell’appartamento. Un elemento importante potrebbe arrivare dalle telecamere di sicurezza del complesso residenziale. Secondo le ricostruzioni diffuse dai media messicani, Diego sarebbe stato ripreso mentre entrava nella zona nel pomeriggio del primo settembre. La Procura colloca l’aggressione in una finestra temporale compresa tra le 17:30 e le 19:40. Restano da chiarire le modalità esatte della morte delle quattro vittime, il ruolo del secondo arrestato e l’eventuale collegamento tra la controversia economica e il quadruplice omicidio.
La morte del musicista scuote la scena indie messicana
Jonathan Meléndez era una figura conosciuta della musica alternativa messicana. Tastierista e membro fondatore dei Camilo Séptimo, aveva contribuito alla nascita della band nel 2013, gruppo che negli anni aveva conquistato un posto importante nella scena indie e alternative del Paese. La notizia della sua morte, arrivata insieme a quella della moglie e della figlia, ha provocato numerose reazioni tra gli appassionati e nell’ambiente musicale messicano. Intanto, per gli investigatori resta centrale anche la testimonianza del bambino di sei anni, che dovrà essere ascoltato con tutte le cautele necessarie vista la sua età.