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Terremoto 4.7 in Italia, interviene il vulcanologo: l’annuncio ai cittadini

La violenta scossa di terremoto che ha colpito i Campi Flegrei ha riacceso i timori di migliaia di cittadini. Dopo il sisma di magnitudo 4.7, il più intenso registrato dall’inizio dell’attuale fase di bradisismo, in molti hanno trascorso la notte fuori casa, spaventati dalla possibilità di nuove scosse. Mentre proseguono le verifiche sui danni, arrivano anche le parole di uno dei maggiori esperti del fenomeno, che invita a non sottovalutare quanto sta accadendo.

La scossa da record ai Campi Flegrei

Il terremoto, registrato alle 19:46 con epicentro nell’area della Solfatara, ha raggiunto una magnitudo di 4.7, diventando il più forte mai rilevato nella storia recente dei Campi Flegrei.

L’evento ha provocato momenti di panico a Pozzuoli, Napoli e nei comuni vicini. Molti residenti hanno lasciato le proprie abitazioni per timore di ulteriori scosse, preferendo trascorrere la notte all’aperto o all’interno delle proprie automobili.

Il vulcanologo: “Il fenomeno è in continua evoluzione”

A commentare quanto accaduto è stato il professor Giuseppe De Natale, vulcanologo e dirigente di ricerca dell’INGV, che ha parlato a titolo personale illustrando il quadro scientifico dell’attuale situazione. Secondo l’esperto, il terremoto rappresenta la conferma di un processo vulcanico in corso da decenni e caratterizzato da un progressivo sollevamento del suolo e da un’attività sismica sempre più intensa.

De Natale ricorda che l’attuale fase evolutiva presenta alcune analogie con quella iniziata nel XV secolo e culminata con l’eruzione del Monte Nuovo nel 1538. Tuttavia, precisa che non è possibile affermare con certezza che l’attuale fenomeno porterà allo stesso esito.

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