
Due forti scosse di terremoto registrate nel Pacifico meridionale hanno riacceso l’attenzione sulle coste di Vanuatu, dove le autorità e i centri di monitoraggio hanno avviato le verifiche previste in caso di possibile maremoto. Il quadro iniziale, secondo quanto riferito dagli organismi di sorveglianza, ha portato alla diffusione di un’allerta per le aree più vicine all’epicentro.
L’evento si è verificato all’alba di sabato 24 ottobre, in un tratto di fondale marino situato a breve distanza dall’arcipelago dell’Oceania. I rilevamenti hanno indicato una prima scossa molto intensa, seguita poco dopo da un secondo sisma di notevole forza, elemento che ha richiesto accertamenti immediati sull’eventuale movimento anomalo del mare.
In base alle prime stime del Pacific Tsunami Warning Centre, la scossa principale ha raggiunto magnitudo 7.2, mentre il secondo evento è stato valutato a magnitudo 6.3. Si tratta di dati preliminari, che possono essere aggiornati dopo l’analisi completa delle registrazioni raccolte dalla rete sismica internazionale.
Una valutazione iniziale parzialmente diversa è emersa dai dati dell’USGS, il Servizio geologico degli Stati Uniti, che aveva quantificato il primo terremoto in magnitudo 6.9. Differenze di questo tipo possono verificarsi nelle prime fasi di un’emergenza, quando i tecnici elaborano informazioni provenienti da strumenti e metodi di calcolo differenti.

