Terremoto nel Pacifico meridionale: cosa è accaduto vicino a Vanuatu
Vanuatu è uno Stato insulare composto da numerose isole vulcaniche e collocato in un’area del pianeta caratterizzata da un’intensa attività geologica. La posizione nel settore sud-occidentale del Pacifico rende il Paese esposto a terremoti e fenomeni collegati alla dinamica delle placche, motivo per cui i sistemi di allerta regionali mantengono un monitoraggio costante.
Secondo quanto riferito nelle prime comunicazioni, la successione ravvicinata delle due scosse ha interessato il fondale oceanico. In situazioni simili, gli esperti valutano non soltanto la magnitudo, ma anche altri elementi rilevanti: la profondità dell’ipocentro, il tipo di movimento registrato lungo le faglie e la possibilità che si sia verificato uno spostamento verticale del fondale.
Non tutti i terremoti in mare provocano infatti uno tsunami. Un maremoto può svilupparsi quando il sisma determina una significativa dislocazione della massa d’acqua sovrastante; per questo le prime ore successive a un forte evento sottomarino sono dedicate alla raccolta e al confronto dei dati disponibili.
Allerta tsunami entro 300 chilometri dall’epicentro
La forza della prima scossa ha indotto il Pacific Tsunami Warning Centre a segnalare la possibile formazione di onde anomale lungo le coste comprese entro circa 300 chilometri dall’epicentro. L’avviso riguarda le comunità potenzialmente esposte e non equivale, di per sé, alla conferma che un’onda distruttiva abbia raggiunto la terraferma.
Le centrali operative hanno quindi concentrato l’attenzione sulle misurazioni del livello del mare e sugli strumenti installati nelle aree costiere. È attraverso questi rilevamenti che può emergere l’eventuale passaggio di onde anomale e che le autorità possono aggiornare le indicazioni rivolte alla popolazione.
Il messaggio diffuso dal centro di allerta è stato esplicito: «Le persone che si trovano nelle zone costiere minacciate devono rimanere in allerta e seguire le informazioni e le istruzioni delle autorità nazionali e locali». L’invito è quello di attenersi esclusivamente alle comunicazioni ufficiali, evitando di avvicinarsi alla costa o di intraprendere spostamenti non necessari nelle zone sottoposte a monitoraggio.
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