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Terremoto in Italia, cinque scosse: scuole evacuate

Una lunga e improvvisa vibrazione ha interrotto la normalità di una mattinata, lasciando dietro di sé paura, telefonate concitate e tante persone ferme all’aperto con lo sguardo rivolto agli edifici appena lasciati. Una sequenza di terremoti ravvicinati ha interessato una vasta area del Paese, con dieci eventi registrati in poco più di un’ora e una scossa principale di magnitudo 5.5.

Il movimento del terreno è stato avvertito con chiarezza anche lontano dal punto in cui ha avuto origine. In pochi minuti sono entrati in funzione i protocolli di sicurezza: scuole, uffici e strutture pubbliche sono state evacuate in via precauzionale, mentre molti cittadini hanno scelto autonomamente di scendere in strada. Al momento, secondo le prime informazioni, non risultano persone ferite.

Terremoto in Sicilia, la scossa più forte alle 12.19

La zona coinvolta dalla sequenza sismica è il mar Tirreno meridionale, al largo della Sicilia. I dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia collocano l’epicentro della scossa più intensa a nord-ovest delle isole Eolie, nei pressi di Alicudi. L’evento di magnitudo 5.5 è stato rilevato alle 12.19, dopo altre scosse che avevano già creato apprensione.

Prima del sisma principale, gli strumenti avevano segnalato movimenti di magnitudo 3.3, 3.6 e 4.3. Quest’ultimo, verificatosi alle 11.51 a una profondità di 24 chilometri, aveva già richiamato l’attenzione dei residenti. Poi la scossa più forte, percepita distintamente in numerose località, ha reso la situazione ancora più delicata.

Il terremoto è stato avvertito a Palermo, Catania e in altri centri dell’isola. La sensazione, per chi si trovava all’interno di abitazioni e luoghi di lavoro, è stata quella di un’improvvisa instabilità: pochi secondi capaci di trasformare una mattina ordinaria in una fase di attesa e verifiche.

Scuole evacuate e palazzo di giustizia sgomberato

Nel capoluogo siciliano sono state evacuate le scuole. Studenti, docenti e personale hanno lasciato gli edifici seguendo le procedure previste, mentre in alcune aree le lezioni sono state sospese e gli alunni sono stati autorizzati a rientrare a casa. Una scelta dettata dalla prudenza, mentre proseguivano gli accertamenti.

Anche a Trapani è stato sgomberato il palazzo di giustizia. Forze dell’ordine, vigili del fuoco e operatori della Protezione civile hanno iniziato a raccogliere le segnalazioni e a verificare eventuali criticità negli edifici e nelle infrastrutture coinvolte. L’intervento è proseguito con la massima attenzione, considerata la rapida successione delle scosse.

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