
Paura alle Eolie: controlli ad Alicudi, Filicudi e Salina
Le conseguenze più evidenti della sequenza sismica alle Eolie sono state registrate sulle isole più vicine all’epicentro. Ad Alicudi e Filicudi numerosi abitanti sono usciti dalle case, mentre gli studenti di ogni ordine e grado sono stati fatti lasciare le classi e poi rimandati nelle proprie abitazioni.
La Protezione civile comunale di Lipari e quella dei tre Comuni di Salina hanno avviato sopralluoghi sul territorio con il supporto dei carabinieri. A Filicudi è stato inoltre segnalato il crollo di un costone roccioso alle spalle del centro abitato: nelle prime ore successive al sisma, è stata la principale conseguenza materiale comunicata dalle autorità.
Nonostante la forte paura e l’intensità della scossa di magnitudo 5.5, le verifiche iniziali non hanno indicato danni alle persone. Resta tuttavia alta l’attenzione nelle zone maggiormente esposte, dove i controlli sono fondamentali per escludere problemi emersi solo in un secondo momento.

Dieci scosse in poco più di un’ora: proseguono gli accertamenti
L’attività non si è conclusa con l’evento delle 12.19. Nei minuti seguenti sono state rilevate altre sei scosse, con magnitudo comprese tra 3 e 4. In totale, la rete di monitoraggio ha registrato dieci terremoti, una successione ravvicinata che ha amplificato l’apprensione della popolazione.
Le autorità continuano gli accertamenti su edifici, strade e strutture pubbliche, in particolare nell’arcipelago eoliano. La situazione resta monitorata dagli esperti dell’Ingv e dalla Protezione civile: dopo ore di forte tensione, l’obiettivo è verificare ogni possibile criticità e offrire risposte alle comunità coinvolte.
