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Terremoto magnitudo 4.8, crolla parte del capolavoro: “Potrebbe cadere tutto”

Scossa di magnitudo 4.8 e numerose repliche

Il terremoto a Granada ha avuto epicentro a Gójar e una magnitudo indicata in 4.8. Dopo l’evento principale sono state registrate diverse repliche, alcune fino a magnitudo 4.2. La successione ravvicinata delle scosse ha aumentato l’attenzione delle autorità e dei residenti in tutta l’area metropolitana.

Il bilancio provvisorio parla di almeno tre feriti lievi. Sono stati inoltre segnalati danni minori, cadute di materiali e lesioni in vari edifici. Le verifiche si concentrano sulle strutture più esposte e sugli immobili in cui sono comparsi distacchi, crepe o altri segnali riconducibili al sisma.

Secondo quanto riportato da El País, dal 14 agosto nella provincia sono stati rilevati oltre 150 terremoti. Il dato descrive una sequenza sismica in evoluzione, seguita dagli organismi competenti attraverso il monitoraggio della frequenza, dell’intensità e della localizzazione degli eventi.

In questo contesto, anche una scossa che non provochi conseguenze gravi per le persone può danneggiare elementi già vulnerabili, come cornicioni, rivestimenti, comignoli e porzioni di edifici storici. È quanto sembra essere avvenuto alla ciminiera di Fermasa, dove le condizioni della struttura hanno richiesto l’immediata interdizione dell’area.

Evacuazioni e controlli anche all’Alhambra

Le conseguenze del sisma non hanno riguardato soltanto Armilla. A Granada sono state adottate precauzioni anche nel complesso dell’Alhambra, uno dei monumenti più importanti della Spagna. L’Alcazaba e i Palazzi Nasridi sono stati evacuati temporaneamente e alcune visite sono state sospese per consentire i controlli.

Le evacuazioni preventive non indicano necessariamente la presenza di danni strutturali gravi, ma consentono ai tecnici di effettuare sopralluoghi senza esporre visitatori e personale a rischi non ancora valutati. In edifici storici, ogni scossa richiede particolare attenzione per la presenza di elementi decorativi, murature antiche e parti architettoniche delicate.

Alcuni edifici pubblici e centri commerciali sono stati chiusi o sgomberati in via cautelativa. Le autorità stanno procedendo con controlli progressivi, mentre la popolazione è invitata a rispettare le zone transennate e le indicazioni dei servizi di emergenza. I dettagli sulle evacuazioni all’Alhambra sono stati riportati anche da MeteoWeb.

Il terremoto di Gójar lascia dunque una doppia emergenza: da una parte la necessità di seguire l’evoluzione della sequenza sismica, dall’altra l’urgenza di controllare gli edifici colpiti. La ciminiera dell’antica Azucarera de Santa Juliana resta il segno più evidente dei danni registrati finora ad Armilla, con l’area ancora chiusa in attesa delle valutazioni definitive.

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