
Una scossa di terremoto di magnitudo 5.8 ha colpito nelle ultime ore una vasta area tra il nord-est dell’Afghanistan e il Pakistan occidentale, riportando la paura in una delle zone sismicamente più instabili del pianeta. Il bilancio provvisorio parla di almeno otto vittime, secondo quanto riferito dal portavoce del governatore di Kabul, mentre le autorità locali stanno ancora verificando eventuali danni e dispersi. Il sisma è stato avvertito distintamente in più città e regioni, segno della sua profondità e della sua estensione.
L’epicentro è stato localizzato nella catena montuosa dell’Hindu Kush, a circa 150 chilometri a est della città afghana di Kunduz, come indicato dai dati dell’Euro-Mediterranean Seismological Center e dell’United States Geological Survey. Il terremoto si è sviluppato a una profondità di circa 180 chilometri, un elemento che spiega la vasta area in cui è stato percepito ma che, allo stesso tempo, ha limitato in parte gli effetti distruttivi in superficie.
Le zone colpite e la risposta delle autorità
In Pakistan, il Dipartimento meteorologico ha confermato che la scossa è stata avvertita chiaramente in diverse città, tra cui Islamabad, Peshawar, Chitral, Swat e Shangla. In queste aree, la popolazione è scesa in strada per precauzione, mentre le autorità hanno avviato controlli su edifici e infrastrutture, senza segnalazioni immediate di danni gravi.
In Afghanistan, invece, la situazione appare più delicata. Il portavoce del ministero della Salute, Sharafat Zaman, ha annunciato che tutte le strutture sanitarie di Kabul e delle province interessate sono state poste in stato di allerta. Le squadre di emergenza sono state mobilitate per monitorare la situazione e garantire assistenza immediata nelle aree più esposte.
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