Asilo nido crollato dopo il sisma: il gesto dell’insegnante
Il racconto di un’insegnante dell’asilo nido restituisce, più di ogni dato, l’angoscia vissuta durante quei lunghissimi attimi: la donna avrebbe protetto due bambini usando il proprio corpo mentre l’edificio tremava e una parete della scuola materna crollava.
I due alunni, stando a quanto riferito dalla docente, starebbero bene. L’insegnante ha inoltre spiegato che le numerose esercitazioni antisismiche svolte in passato avrebbero aiutato bambini e personale a non lasciarsi travolgere dal panico, pur in condizioni tanto difficili.
È un dettaglio che non cancella i danni, né l’apprensione delle famiglie, ma che mostra quanto la preparazione possa risultare decisiva quando un’emergenza arriva senza preavviso. Le verifiche sull’agibilità della struttura e sulle cause dei cedimenti proseguiranno nelle prossime ore.
Soccorritori tra le macerie: «è una corsa contro il tempo»
Le squadre di emergenza stanno lavorando senza sosta nelle aree più colpite, tra abitazioni lesionate e edifici pubblici danneggiati. L’obiettivo prioritario resta individuare eventuali superstiti, offrire assistenza ai feriti e mettere in sicurezza gli scenari ancora instabili.
La prima ministra giapponese Sanae Takaichi, nel fornire un aggiornamento sul bilancio del terremoto, ha sottolineato la gravità del momento: “Ci sono ancora persone in attesa di essere salvate ed è una corsa contro il tempo”.
La premier ha quindi assicurato il massimo impegno delle istituzioni: “Faremo tutto il possibile”, ha aggiunto, “per trovare e soccorrere quante più persone possibile”. Parole che fotografano una situazione ancora in evoluzione, con le operazioni condizionate dalla fragilità degli edifici e dalla necessità di procedere con estrema cautela.
Danni al Castello di Kumamoto e treno deragliato: gli accertamenti
Il quadro dei danni non riguarda soltanto il centro commerciale e l’asilo nido. Segnalazioni riguardano anche il Castello di Kumamoto, mentre un treno sarebbe deragliato presso la stazione di Yatsushiro. Le autorità stanno verificando le condizioni delle infrastrutture e l’eventuale presenza di altre persone coinvolte.
Ci sarebbero inoltre dispersi dopo il crollo di una ciminiera in una cartiera, ma su questo punto gli accertamenti sono tuttora in corso. Migliaia di residenti hanno raggiunto i centri di accoglienza predisposti per l’emergenza, mentre numerose abitazioni sono rimaste prive di elettricità.
Al momento, le autorità avrebbero escluso conseguenze rilevanti per le infrastrutture strategiche e anomalie nelle centrali nucleari presenti nelle vicinanze. Resta però alta l’attenzione, anche perché la stessa area era stata devastata da un altro grave sisma circa dieci anni fa, con oltre cinquanta morti e 1.800 feriti.
La priorità è ora salvare chi potrebbe essere ancora sotto le macerie e assistere una popolazione sconvolta. Il bilancio del terremoto in Giappone resta provvisorio: nelle prossime ore, secondo quanto riportato dalle autorità, potrebbero emergere nuovi dettagli su vittime, feriti e dispersi.