
Si rafforzano i controlli dell’Agenzia delle Entrate sulle spese sanitarie indicate nella dichiarazione precompilata. La novità riguarda l’adozione di verifiche più puntuali e sistematiche, basate sull’incrocio dei dati collegati alla tessera sanitaria con quanto riportato dai contribuenti.
Il quadro è definito dal decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 29 ottobre, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 10 novembre, che introduce criteri più stringenti per i controlli formali sulle detrazioni fiscali relative alle spese mediche.
Controlli del Fisco sulle spese sanitarie: cosa cambia
Il cambiamento principale riguarda il modo in cui vengono selezionate le dichiarazioni da sottoporre a verifica. Il sistema si orienta verso una procedura centralizzata che utilizza i dati del Sistema Tessera Sanitaria, effettuando confronti automatici con le informazioni inserite nella dichiarazione dei redditi.
In concreto, le spese riportate dal contribuente potranno essere riscontrate nel dettaglio attraverso i dati disponibili: codice fiscale del dichiarante o del familiare a carico, identificativi del medico o della struttura sanitaria, tipologia della prestazione, importo, data e modalità di pagamento, con distinzione tra pagamenti tracciabili e pagamenti in contanti.
Le disposizioni si applicano alle spese sostenute dal 2025 e produrranno effetti sulle dichiarazioni presentate nel 2026.
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