Hantavirus, i sintomi e le parole del ministro Orazio Schillaci
Le infezioni da hantavirus possono colpire organi diversi e manifestarsi in forme particolarmente aggressive. Alcune interessano i reni provocando fenomeni emorragici, altre invece colpiscono soprattutto i polmoni. Si tratta di patologie acute che danneggiano l’endotelio dei vasi sanguigni, aumentando la permeabilità vascolare e causando abbassamento della pressione arteriosa, sanguinamenti e, nei casi più gravi, shock.
I sintomi possono comparire generalmente dopo circa due settimane dall’infezione, ma in alcuni casi anche fino a sei settimane dopo il contagio. Tra i segnali più frequenti ci sono febbre improvvisa, mal di testa e dolori muscolari, elementi che hanno spinto le autorità sanitarie a predisporre un monitoraggio molto attento.
Nel frattempo il ministro della Salute Orazio Schillaci ha rivendicato la risposta organizzativa predisposta dal nuovo piano pandemico. “Il Piano Pandemico 2025-2029 funziona. Lo sta dimostrando proprio in questi giorni. È stato approvato ad aprile 2026 dalla Conferenza Stato-Regioni dopo un confronto costruttivo con le Regioni stesse. A differenza del precedente permette risposte calibrate su scenari diversi. Le reti previste dal Piano si sono attivate in modo coordinato. Non è stato un esercizio teorico. È stata una risposta concreta, tempestiva, proporzionata”, ha dichiarato il ministro.
Schillaci ha inoltre spiegato che il ministero “continua a monitorare costantemente l’evoluzione del quadro epidemiologico internazionale. Emaneremo ulteriori indicazioni se e quando le evidenze scientifiche lo richiederanno”.