Ricostruzione dei movimenti di Claudio Carlomagno
Per chiarire la sequenza degli eventi, gli inquirenti attendono gli esiti degli accertamenti dell’Istituto di medicina legale della Sapienza, che dovranno precisare l’intervallo temporale del decesso di Federica Torzullo. Nel frattempo, la mappatura degli spostamenti di Claudio Carlomagno è stata ricostruita in modo dettagliato. Secondo quanto emerge dagli atti, alle 7:35 l’uomo lascia l’abitazione con il corpo della moglie riposto nel bagagliaio della Kia Sportage e raggiunge il deposito dell’azienda dopo circa cinque minuti, alle 7:40.
Da quel momento si sussegue una serie di movimenti documentati dai sistemi di controllo. Alle 8:35 dal deposito esce un mezzo Iveco, che fa rientro alle 9:11. Lo stesso veicolo viene nuovamente ripreso in uscita alle 9:29 e transita ancora in via Costantino alle 10:02, passando quindi nelle vicinanze dell’abitazione di famiglia.
Il ruolo del padre e i 9 minuti davanti alla villetta
Pochi minuti dopo, alle 10:05, secondo la ricostruzione investigativa riportata dal Messaggero, Carlomagno rientra nella villetta, da cui esce nuovamente intorno alle 10:15. In questo quadro di orari e spostamenti si colloca il punto tuttora da chiarire relativo al padre dell’indagato e ai nove minuti trascorsi davanti alla casa tra le 7:08 e le 7:17. Un lasso di tempo limitato, ma che rimane oggetto di approfondimento per comprendere se in quelle fasi qualcuno possa aver notato elementi anomali o avuto percezione di quanto stava accadendo.
La definizione precisa dei tempi dell’omicidio di Federica Torzullo, delle presenze in via Costantino e dei successivi movimenti dei veicoli coinvolti costituisce, al momento, uno degli aspetti principali dell’indagine in corso, dalla quale si attendono ulteriori riscontri tecnici e documentali.