Venezia annegato: il ritrovamento del corpo e le indagini
Le operazioni di ricerca si sono concentrate nelle acque del rio, in un tratto particolarmente insidioso per visibilità e correnti. I sommozzatori hanno scandagliato l’area per oltre un’ora, fino a quando, intorno alle 7.15, è arrivata la tragica conferma.
Il corpo del giovane, appena 20 anni, è stato individuato e recuperato nelle acque antistanti la caserma della Guardia di Finanza di Campo San Polo. Nonostante la rapidità dell’intervento e il dispiegamento di mezzi, per lui non c’è stato nulla da fare.
Ora restano da chiarire le cause precise dell’incidente. Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze e verificando ogni elemento utile a ricostruire quanto accaduto in quei momenti concitati. Non si esclude alcuna ipotesi: da una perdita di equilibrio accidentale a condizioni ambientali che potrebbero aver contribuito alla caduta.
La dinamica, infatti, presenta ancora zone d’ombra: capire perché uno dei tre ragazzi non sia riuscito a riemergere rappresenta il punto centrale dell’indagine. L’attenzione degli inquirenti si concentra anche sui tempi di intervento e sulle condizioni dell’acqua, fattori che possono risultare determinanti in episodi di questo tipo.