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“Ho visto cose orribili”. Tragedia di Capodanno, parla il giovane calciatore coinvolto

Incendio di Capodanno al bar-discoteca Le Constellation di Crans-Montana

“Ho visto cose orribili”. Tragedia di capodanno, parla il giovane calciatore coinvolto – La notte tra il 31 dicembre 2025 e il 1° gennaio 2026 doveva essere solo musica, brindisi e neve sotto le luci di Crans-Montana. Nelle strade e sulle piste si celebrava l’arrivo dell’anno nuovo, mentre nel seminterrato del disco-bar Le Constellation l’euforia aveva preso la forma di luci scintillanti e champagne. Poi, all’improvviso, qualcosa si è spezzato. In pochi secondi il rumore della festa si è contratto in uno squarcio di silenzio irreale, rotto solo dalle urla. Le fontane pirotecniche montate sulle bottiglie, rito ormai comune nei locali alla moda, si sarebbero trasformate nell’innesco di un incendio devastante. Il soffitto ha preso fuoco, l’aria è diventata irrespirabile, il locale una trappola.

“Ho visto cose orribili”. Tragedia di Capodanno, parla il giovane calciatore coinvolto

Secondo la ricostruzione preliminare della Procura del Canton Vallese, l’incendio si è sviluppato intorno all’1:30 del 1° gennaio. Le scintille delle candele pirotecniche, sollevate molto vicino al soffitto, avrebbero colpito pannelli o materiali acustici infiammabili. Da lì, una reazione a catena rapidissima: fiamme nella parte alta del locale, fumi incandescenti, vapori combustibili che hanno saturato l’ambiente. È il cosiddetto flashover, il momento in cui una stanza diventa una camera di combustione. Testimoni raccontano di pochi istanti per capire, poi la corsa verso le scale, la ressa nella scala stretta che porta all’uscita, vetri sfondati con tavoli e sedie nel tentativo di aprirsi una via di fuga.

Un bilancio ancora incerto e i giovani coinvolti

Il bilancio è pesantissimo. Le autorità parlano di circa 40 vittime e 119 feriti, mentre alcune stime provvisorie arrivano fino a 47 morti. Gli inquirenti invitano alla prudenza: le identificazioni sono ancora in corso. Tra i feriti c’è Eliot Thelen, 18 anni, centrocampista della Primavera 2 del Pescara. È riuscito a scappare, riportando ustioni lievi alle dita. «Ho visto cose orribili», ha raccontato dopo le dimissioni dall’ospedale, mentre alcuni amici lottano ancora per la vita in rianimazione. Coinvolti anche altri giovani atleti: secondo fonti francesi, il 19enne Tahirys Dos Santos, del Metz, avrebbe ustioni estese e si trova in un centro specializzato.

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