Disagi per i viaggiatori a Venezia Mestre e soluzioni alternative
Per chi si trova nella stazione di Venezia Mestre, la situazione è apparsa subito complessa e frammentata. Il mancato passaggio del FR 9409 ha lasciato un vuoto nel tabellone delle partenze e degli arrivi, obbligando il personale di Assistenza clienti di Trenitalia a un lavoro straordinario per gestire il flusso dei passeggeri. Chi era diretto a Venezia Mestre a bordo del treno deviato dovrà ora fare affidamento sui primi treni utili che verranno indicati dagli operatori sul posto, affrontando un viaggio a tappe forzate. Chi invece si trova già a Venezia Mestre e ha la necessità assoluta di raggiungere la capitale, ha a disposizione una parziale scialuppa di salvataggio.
Le autorità ferroviarie hanno infatti indicato come alternativa il treno FR 9411, con partenza da Venezia Santa Lucia alle 9.26 e arrivo a Roma Termini alle 13.30. Questa soluzione permette di coprire la tratta fino a Roma Termini, ma resta l’incertezza per tutte le altre destinazioni minori o per chi deve proseguire oltre la capitale. Il clima nelle stazioni resta pesante, poiché ogni annuncio via altoparlante sembra confermare che la normalità è ancora lontana dal venire ripristinata.
Leggi anche: Allarme a Natale: l’esperta spiega quali son i cibi più rischiosi e a cosa stare attenti

Ritardi e cancellazioni dei treni
Il quadro complessivo delineato da Infomobilità di Trenitalia non lascia spazio a facili ottimismi nel breve periodo. Non solo il treno per Napoli, ma l’intera categoria dei treni Alta Velocità e dei Regionali è soggetta a pesanti limitazioni di percorso, cancellazioni totali o ritardi che continuano ad accumularsi minuto dopo minuto. La presenza dell’Autorità Giudiziaria sul luogo del ritrovamento a Mogliano Veneto è l’elemento chiave che determina l’impossibilità di fare previsioni certe. Ogni metro di binario deve essere ispezionato e ogni rilievo deve essere cristallizzato per consentire lo svolgimento delle indagini sul decesso. Questo significa che, finché l’area non sarà ufficialmente dissequestrata, la linea Venezia-Trieste resterà un moncone spezzato in due.
I viaggiatori sono invitati a consultare costantemente i canali ufficiali, ma è chiaro che la giornata di oggi resterà segnata da questo tragico evento di cronaca nera, che ha trasformato il pendolarismo quotidiano in una prova di pazienza e resilienza. La priorità resta l’accertamento della verità sulla persona scomparsa, un compito che in questo momento ha la precedenza assoluta sul diritto alla mobilità, nonostante le comprensibili lamentele di chi è rimasto bloccato lontano da casa.