I soccorsi del 118 e il decesso del 39enne
In pista sono intervenuti in pochi minuti i sanitari del 118, che hanno tentato le manovre di emergenza. Le lesioni riportate, però, si sono rivelate incompatibili con la sopravvivenza e per il motociclista non c’è stato nulla da fare.

Indagini dei carabinieri sulla dinamica dell’incidente
Gli accertamenti sono stati affidati ai carabinieri della Compagnia di Bracciano. I militari stanno raccogliendo testimonianze e elementi utili per ricostruire con precisione le fasi immediatamente precedenti alla caduta e l’esatta sequenza dell’impatto avvenuto in pista.
Salma al Policlinico Gemelli: possibile autopsia
La salma di Riccardo Fuso è stata trasferita al Policlinico Gemelli di Roma. L’autorità giudiziaria potrebbe disporre l’autopsia nell’ambito degli approfondimenti, con l’obiettivo di chiarire le cause della perdita di controllo e i dettagli della collisione.
Chi era Riccardo Fuso: tesserato FMI e membro dei Centauri Roma
Fuso era conosciuto tra gli appassionati romani delle due ruote. Risultava tesserato della Federazione Motociclistica Italiana ed era membro del Moto Club Centauri Roma, realtà con cui condivideva attività legate a competizioni ed eventi motociclistici.
Cordoglio nel motociclismo romano e il precedente a Vallelunga
La notizia della morte del 39enne ha generato numerosi messaggi di cordoglio da parte di amici, associazioni e moto club. Attraverso il presidente Giovanni Copioli, la FMI ha espresso vicinanza alla famiglia.
L’episodio riporta inoltre l’attenzione sul circuito di Vallelunga, dove poche settimane fa si era verificato un altro incidente mortale: il pilota Dimitri Tempesti era deceduto durante un weekend di gare della Coppa Italia Velocità.