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“Crolla tutto”. Tragedia sul lavoro: morti e feriti gravi. Ci sono ancora dispersi

Impatto su Cebu City e sulle isole Visayas

L’episodio di Binaliw si inserisce in un contesto delicato per Cebu City, uno dei principali poli economici e logistici delle isole Visayas. La città rappresenta un centro nevralgico per il commercio, i trasporti marittimi e le attività industriali della regione, con un conseguente elevato fabbisogno di servizi di smaltimento dei rifiuti. Il crollo della discarica mette ora in evidenza le criticità di un modello basato su grandi impianti a cielo aperto, spesso collocati in prossimità di aree abitate o di siti di lavoro ad alta densità di personale. La chiusura temporanea dell’impianto di Binaliw comporta anche un problema operativo immediato: i rifiuti prodotti da Cebu City e dai comuni limitrofi devono essere dirottati verso altre strutture, con possibili ricadute su costi, tempi di smaltimento e impatto ambientale. Le autorità stanno valutando soluzioni alternative di breve periodo, tra cui l’uso di discariche più distanti e l’intensificazione delle attività di raccolta differenziata, per ridurre il flusso di materiale destinato allo smaltimento finale. Organizzazioni non governative e gruppi di attivisti attivi nel campo della tutela ambientale e dei diritti dei lavoratori stanno chiedendo riforme strutturali nel settore dei rifiuti. Al centro delle richieste vi sono sistemi di gestione più sicuri, il potenziamento delle tecnologie di trattamento e riciclo, il monitoraggio continuo delle condizioni geotecniche delle discariche e una maggiore protezione per i lavoratori impiegati in questi siti, spesso esposti a rischi elevati in cambio di retribuzioni modeste.

Per gli abitanti delle aree circostanti, il disastro rappresenta anche una fonte di preoccupazione sanitaria. Il movimento dei rifiuti ha infatti sollevato polveri e sostanze potenzialmente nocive, con possibili ricadute sulla qualità dell’aria e del suolo. Le autorità sanitarie locali hanno annunciato controlli specifici e campagne di monitoraggio per verificare eventuali conseguenze sulla salute della popolazione e sull’ambiente, in particolare in relazione alla gestione dei rifiuti organici e industriali presenti nella discarica.

Condizioni dei lavoratori e sicurezza nei siti di smaltimento

La tragedia di Binaliw riporta l’attenzione sulle condizioni di lavoro negli impianti di smaltimento dei rifiuti nelle Filippine. Molti degli operai coinvolti nell’incidente svolgevano mansioni fisicamente impegnative, spesso in contesti caratterizzati da sicurezza limitata e dispositivi di protezione insufficienti. In diversi rapporti pubblici era già stato segnalato il rischio a cui sono esposti i lavoratori, soprattutto in presenza di forti piogge o di accumuli eccessivi di materiale. Le organizzazioni sindacali e le associazioni di categoria stanno chiedendo un rafforzamento delle norme in materia di salute e sicurezza, con controlli più frequenti sugli impianti, formazione obbligatoria per il personale e investimenti in infrastrutture in grado di ridurre i pericoli legati al crollo di cumuli di rifiuti. Tra le misure indicate vi sono la corretta gestione delle pendenze, l’utilizzo di barriere di contenimento, sistemi di drenaggio efficienti e un monitoraggio costante della stabilità dei versanti. A livello normativo, gli esperti sottolineano l’importanza di integrare la pianificazione urbanistica con quella ambientale, evitando che grandi discariche siano posizionate in prossimità di aree residenziali o di luoghi di lavoro ad alta concentrazione di personale. Il caso di Binaliw viene ora considerato un punto di svolta per la definizione di politiche più rigorose in materia di gestione dei rifiuti nelle isole Visayas e nel resto del Paese.

Le autorità centrali hanno annunciato la creazione di una commissione tecnica incaricata di esaminare le pratiche adottate nelle principali discariche nazionali, con l’obiettivo di individuare eventuali situazioni a rischio e predisporre piani di intervento preventivi. I risultati di questa analisi potrebbero tradursi, nei prossimi mesi, in nuove linee guida per la progettazione, la gestione e il controllo degli impianti di smaltimento.

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