
Il drammatico deragliamento di un tram avvenuto ieri pomeriggio in viale Vittorio Veneto, nel cuore di Milano, ha scosso la città. Il mezzo, della linea 9, è uscito dai binari e ha impattato contro un palazzo, causando due vittime e decine di feriti. Per la prima volta, il conducente ha fornito la sua versione dei fatti agli inquirenti, parlando di un improvviso malore alla guida come causa dell’incidente.
Secondo quanto dichiarato dal tramviere, il malore gli avrebbe impedito di azionare correttamente lo scambio ferroviario e di rispettare una fermata prevista. Invece di procedere dritto, il tram ha imboccato una curva a sinistra, perdendo aderenza e terminando la corsa contro l’edificio.

Accertamenti tecnici e indagini in corso
Le autorità hanno immediatamente attivato tutti i protocolli per verificare la ricostruzione del conducente. Sono stati eseguiti test tossicologici e alcolemici, risultati negativi. Per escludere distrazioni, il telefono del tranviere è stato sequestrato, mentre nelle prossime ore gli investigatori analizzeranno i dati della scatola nera e le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona. Questi elementi saranno fondamentali per accertare la velocità del tram al momento dell’impatto e capire se ci siano state responsabilità tecniche o esclusivamente umane.
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