Caccia al trofeo, leggi, numeri e polemiche internazionali
Dal punto di vista normativo, la caccia al trofeo è regolata da leggi diverse a seconda dei Paesi. Nell’Unione Europea, i trofei sono considerati “oggetti personali e domestici” secondo l’articolo 7.3 del Regolamento CE n. 338/97. Tuttavia, per le specie protette inserite negli allegati del CITES, sono richiesti specifici permessi di esportazione e importazione.
In Italia, tra il 2014 e il 2020 sono stati importati 437 trofei provenienti da specie protette a livello internazionale. Il Paese risulta primo in Europa per l’importazione di trofei di ippopotamo e quarto per quelli di leone.
Alcune specie, come elefanti africani, rinoceronti, ippopotami, leoni e orsi polari, richiedono autorizzazioni più stringenti. Nonostante ciò, il sistema continua a sollevare forti critiche da parte di associazioni ambientaliste e opinione pubblica.
Il caso più emblematico resta quello del leone Cecil, ucciso nel 2015 nello Hwange National Park in Zimbabwe dal dentista americano Walter Palmer: un episodio che ha contribuito a cambiare la percezione globale della caccia al trofeo, trasformandola in un tema di dibattito etico e politico ancora aperto.